FC Barcelona - Il Barça cade al Bernabeu in un classico a doppia velocità

Db Barcellona (Spagna) 12/09/2017 - Champions League / Barcellona-Juventus / foto Daniele Buffa/Image nella foto: Lionel Messi.

Finisce con la vittoria per 2-0 del Madrid il Clasico di ritorno 2019-2020. Le reti entrambe nella seconda metà di gara, portano la firma di Vinicius, con deviazione sotto porta di Piquè, e di Mariano in pieno recupero. E' stata una gara combattuta, equilibrata in alcune parti della partita e vinta dal Barça e dal Madrid in altri momenti della stessa. Una partita giocata da ambo le squadra a una velocità folgorante nonostante le recenti eliminatorie di Champions giocate dalle due formazioni. Grande forza fisica, tecnica e velocità. Spazi ridottissimi nei quali blancos e blaugrana si sono infilati in velocità come i personaggi dei cartoni Bip-Bip e Willie il Coyote. Alla fine ha vinto il Madrid che ha saputo mantenere alto il livello fisico e atletico della sfida. Il Barça ha pagato nella ripresa il calo atletico sopratutto di alcuni dei suoi uomini chiave, come Busquets, monumentale nella prima parte, Jordi, rientrato appena ieri in gruppo dopo l'infortunio subito nella gara casalinga contro il Getafe, Arthur, Semedo.

Il Barcelona ha mostrato due facce distinte. Nel primo tempo il 4-4-2, o 4-3-3 corretto messo in campo da Setién, al suo primo Clasico della carriera, ha ribattuto colpo su colpo alla furia agonistica del Madrid, che cercava di scardinare lo schieramento blaugrana attaccando la profondità con continue rapide triangolazioni in verticale. La squadra di Setién, ben messa in campo, grazie al continuo movimento dei reparti, alla compattezza e vicinanza dei giocatori, è sempre riuscita a recuperare e a impedire che le offensive merengues portassero una seria minaccia alla porta di Ter Stegen. Nei primi 45' il portiere tedesco non ha dovuto effettuare una sola parata. Dall'altra parte i blaugrana hanno seriamente minacciato Courtois, che si è dovuto superare contro le conclusioni di Arthur e Messi (due volte). Il Barça è apparso più pericoloso grazie alle discese di Semedo a destra e Jordi a sinistra. Il centrocampo non ha mollato di un centimetro. Lesto nel pressing e nel recupero della palla, abile nel velocizzare la giocata per far correre a vuoto i tentativi di pressing avversari. Busquets, sempre in anticipo, ha anche fornito due meravigliose palle per i suoi compagni che non si sono trasformate in reti solo per un nonnulla e per l'attuazione del portiere belga. Anche Arthur ha cantato con le sue accelerazioni e il modo di gestire e difendere il pallone. Griezmann si è dannato in ogni zona del campo, attaccando e correndo all'indietro per recuperare sulle offensive degli uomini di Zidane. Ha avuto tra i suoi piedi una grandissima occasione su passaggio di Jordi, ma la sua conclusione, dall'altezza del dischetto, è terminata alta sulla traversa. A una Barça quasi perfetto è mancato solo la meritata rete nel primo tempo.

La ripresa è stata completamente diversa. Chi si attendeva che il Barça continuasse con la medesima intensità e condotta di gara, si è dovuto ricredere con il passare del tempo. Il Madrid ha tenuto il medesimo livello di corsa e forza fisica, il Barcelona no. E' calato, rallentando i ritmi e l'azione. Il Madrid ha avuto gioco facile, aggredendo l'uscita del pallone azulgrana con sempre maggior successo. Il Barça non è più riuscito a ribattere colpo su colpo e le scorribande offensive sono diventate sempre più sparute. L'aggressione e il ritmo che i blancos sono riusciti a mantenere anche nella seconda parte di gara ha iniziato a produrre i suoi effetti. Pressione costante nella metà campo blaugrana e le prime occasioni da rete per los de Zidane. Ter Stegen è così dovuto entrare in partita, chiamato in causa prima da Isco con un tiro a giro dalla sin istradi dell'area di rigore sul quale Die Mauer si è dovuto superare, volando in cielo e togliendo un pallone indirizzato all'angolo opposto con la mano di richiamo. Come un Concorde di altri tempi che si librava in volo nella fase di decollo. Pura poesia calcistica. Era solo il benvenuto da parte delle merengues. Da allora sono iniziate a fioccare le occasioni, come un'altra conclusione sotto porta sulla quale si è enìvitata la segnatura grazie al combinato disposto tra gli interventi di Ter Stegen e Piquè che ha salvato sulla linea una palla che stava per terminare in fondo al sacco. Il Barça raramente è riuscito a rompere questa marea blanca che arrembava e continuava a colpire ai fianchi. Solo in qualche circostanza i blaugrana sono riusciti a pungere in contropiede. Ma le sortite dei ragazzi in maglia a scacchi  sono state via via sempre più rare. In una di queste controffensive Martin Braithwaite, appena entrato in campo al posto di un calante Vidal, non ha per poco battuto Courtois in una azione a tu per tu. Anche nella circostanza il portiere belga ha detto di no.

Proprio l'attaccante proveniente dal Leganés è stato co-artefice della prima rete blaugrana. Trovatosi in posizione difensiva come laterale, ha sbagliato completamente il movimento difensivo facendosi sorprendere alle spalle da Vinicius che entrato in area dal lato corto di sinistra da tirato in porta incocciando il piede di Piquè in estrada che ha beffato Ter Stegen. Il Barça ha tentato di reagire per riequilibrare il risultato anche con l'ingresso in campo di Fati. Ma ormai la squadra non c'era più fisicamente. Riprova di questo disagio fisico e di una stanchezza che sta segnando il cammino della squadra in questa stagione disgraziata, è il secondo goal, dove un Umtiti completamente piantato per terra è stato superato come una Ferrari può sfrecciare accanto a un furgone di seconda mano giallo stinto con gli sportelli di differente colore. Nonostante il tentativo del francese di abbracciarlo e buttarlo terra per fermarne l'azione, Mariano è filato via. Per estrema beffa, il madridista è praticamente caduto sul pallone, facendo battere lo stesso per terra e beffando Ter Stegen con un buffo quanto grottesco rimbalzo alto del pallone che ha scavalcato il portiere blaugrana.

Il Barcelona perde il liderato della Liga, superato proprio dal Madrid che guida la classifica con un punto di vantaggio sui blaugrana e gli scontri diretti a favore.