Rinaldo Sagramola fa il punto sulla chiusura del campionato e come si prepara il Palermo alla sua riapertura

Con il campionato di serie D bloccato, come si comporta il Palermo col Coronavirus a spiegarlo è l’amministratore delegato della squadra siciliana Rinaldo Sagramola: “Non ci sono allarmi, semplicemente un nostro collaboratore è dovuto recarsi a Verona per impegni personali e al suo ritorno gli abbiamo detto di non frequentare gli spogliatoi mantenendo così la quarantena”. Ha cominciato Sagramola mettendo i giocatori in primo piano: “Abbiamo deciso di allenarci allo stadio per evitare il più possibile contatti con l’esterno ai limiti del possibile, negli spogliatoi infatti accedono soltanto tesserati e persone che sono rimaste qui in città. Abbiamo raccomandato di mantenere quelle accortezze per senso di responsabilità verso se stessi e soprattutto nei riguardi del prossimo”. Si sofferma sull' attesa delle notizie: “Campionato? Al momento non c’è alcuna notizia, oggi sapevamo che ci sarebbe stato un Consiglio di Lega che avrebbe deciso in merito alla calendarizzazione delle prossime giornate. In poche parole si doveva capire se recuperare la partita contro il Corigliano oppure se far slittare il campionato di una giornata, qui però al momento si naviga a vista e quindi è complicato capire cosa accadrà fin tanto non si capirà esattamente quando si sarà raggiunto il culmine di questa diffusione del virus”. Cosa pensa della momentanea chiusura del campionato: “Normalmente gli atleti lavorano, soprattutto i professionisti che possiamo considerare dei lavoratori. Giocando a porte chiuse in uno stadio che può ospitare migliaia di persone e su un terreno di gioco da diecimila metri quadrati non dovrebbe essere un problema che 22 giocatori siano in campo. Direi che parliamo di una situazione in cui gli spazi raccomandati siano più che sufficientemente rispettati, se poi deve essere un qualcosa di simbolico per proteggere tutti allora è un’altra storia. Non so se sia un provvedimento utile ai fini del contenimento dei rischi del contagio, quello di bloccare anche la disputa delle gare. I ragazzi si allenano tutti i giorni, sono venuti allo stadio e dopo un punto della situazione sono tornati a casa. Da domani, a meno che non arrivino disposizioni contrarie, riprenderanno regolarmente gli allenamenti”. Si sofferma su le misure di sicurezza in questo periodo: “Abbiamo messo a disposizione tutti gli spogliatoi che ci sono allo stadio così che non debbano stare necessariamente a contatto gomito a gomito. Ognuno usa la propria borraccia dell’acqua e negli spogliatoi non entra nessuno che non sia un tesserato, quello che possiamo fare stando attenti lo facciamo". Sulla situazione della squadra dice: Sospensione del campionato con la classifica che fa fede a quella odierna? Non sono in grado di prevedere perché non ci sono stati precedenti parliamo di qualcosa di estremamente eccezionale eccezion fatta per i primi anni del ‘900 quando si sospesero a causa della prima guerra mondiale. Mi auguro di no perché altrimenti significherebbe che la situazione è parecchio seria". La squadra siciliana si concentra per chiudere il campionato da capolista e salire di categoria. La società mette tutto a disposizione dei suoi giocatori per farsi trovare pronti alla ripresa del campionato e si regola di conseguenza a questo periodo difficile per l’Italia.



 

 


 

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