MotoGP, Dall'Igna: "Gare a porte chiuse il male minore"

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La MotoGP è stata tra le prime competizioni sportive a fermarsi a causa dell'emergenza coronavirus. Dopo i rinvii dei Gran Premi di Qatar e Argentina, la stagione potrebbe debuttare il 3 maggio in Spagna, a Jerez de la Frontera.
La questione coronavirus ha toccato in primis gli addetti ai lavori italiani, tra cui il team Ducati. In un'intervista esclusiva rilasciata a skysport.it, il direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall'Igna, ha spiegato come cambiano le abitudini dei piloti, aprendo anche a diverse ipotesi per poter avviare la stagione, come ad esempio un campionato ridotto a tredici tappe: "La situazione si sta aggravando giorno dopo giorno. È stupido fare programmi oggi, perché domani bisognerebbe giocoforza cambiarli. Sono fiducioso che le 13 gare che servono per poterlo definire ‘Campionato del Mondo’ si riescano a fare”.
Dal'Igna, pur di poter disputare il mondiale di MotoGP, non disdegna l'ipotesi di correre a porte chiuse: "In questi casi bisogna prendere il male minore e le gare a porte chiuse secondo me lo sono. Gli appassionati di moto potrebbero vedere i Gran Premi da casa. Non sarà la stessa cosa ed avrà un sapore strano ed innaturale. Ma siamo in emergenza: ben vengano le gare a porte chiuse".
Il direttore generale di Ducati, ammette che qualcuno possa trarre giovamento da questa pausa, come Marquez "perché era quello che doveva recuperare fisicamente di più", o come qualche costruttore, come Honda o Aprilia, che "avevano migliorato molto, ma avevano qualche problema di affidabilità". Afferma anche di sentire spesso i suoi due piloti, Dovizioso e Petrucci: "Gli dico di prepararsi al meglio. Di allenarsi per quello che è possibile, almeno dal punto di vista fisico, perché quando partirà la stagione non ci sarà il tempo di fermarsi e guardarsi attorno, sarà un campionato più condensato che mai".
Infine, Dall'Igna rivolge un messaggio ai tifosi: "Rimanete con le dita incrociate, perché quando partirà la stagione ci sarà da divertirsi talmente tanto da saltare sul divano... E poi mi raccomando: tifate Ducati!"