Rivoluzione in casa Real: cambia l'allenatore

Aria di rivoluzione in casa Real. Dopo la fragorosa eliminazione contro il Chelsea di Tuchel, a farne le spese potrebbe essere Zidane. Fonti spagnole riferiscono di un accordo già raggiunto col suo successore: Max Allegri.

Allegri ma non troppo

L'aria che si respira a Madrid non è delle migliori ultimamente. La squadra è attualmente seconda nella Liga (oggi la sfida decisiva Barcellona-Atletico) ed è stata eliminata dal Chelsea nella semifinale di Champions League: tutto sommato non male. Ma piovono critiche nei confronti di Zinedine Zidane relativi al gioco. La squadra è sembrata ultimamente allo sbaraglio e senz'anima. Vedasi Sergio Ramos (tornato dopo un lungo infortunio) ma apparso davvero fuori condizione e senza la cattiveria agonistica che lo ha sempre contraddistinto. Anche il mancato rinnovo di contratto della bandiera spagnola sembrerebbe destare qualche preoccupazione (per lui si parla di PSG, pronto ad offrirgli un contratto faraonico).

Questione mercato

Oltre all'allenatore a farne le spese saranno anche alcuni calciatori e uno su tutti: Eden Hazard. Il trequartista belga acquistato per 100 milioni può essere considerato il vero fallimento di questo Real. Fuori forma (parso sovrappeso in molte occasioni) e fuori dal gioco, è parso un corpo estraneo a questa squadra che piano piano sta perdendo le sue certezze. Dal mancato rinnovo di Ramos a quello di Federico Valverde (per lui si prospetta un futuro in Italia con Conte suo grandissimo stimatore e Gazidis che avrebbe già avviato i contatti con l'entourage) a Marcelo che va in scadenza nel 2022. E, nel frattempo, Hazard è ufficialmente sul mercato ma è poco probabile che ci siano società interessate all'acquisto del belga e soprattutto per una cifra vicina a quella spesa dal Real. Ad oggi la società di Madrid potrebbe ricavarne massimo 40 milioni e dovrebbe trovare una squadra disposta anche ad accollarsi il pesante ingaggio del calciatore: cifra vicina ai 15 milioni di euro.

Niente da fare per la Juve

Voci vicine all'allenatore riferiscono del rifiuto di Max al ritorno sulla panchina juventina. La società bianconera era convinta di una risposta positiva del suo ex allenatore che nel frattempo accetta il Real Madrid.