Italia sul tetto d'Europa dopo 53 anni, la forza di sapersi rialzare

Credere che l'Italia potesse vincere gli Europei alla vigilia di questo torneo era impensabile, o forse no ? Perché ci si era convinti che dopo il momento più buio della nostra storia calcistica, la mancata partecipazione ai Mondiali del 2018 in Russia, raggiungere un traguardo del genere fosse pura utopia ? Evidentemente Roberto Mancini aveva interpretato quel passo falso proprio come un semplice passo falso e non una camminata che ormai avesse perso il suo ritmo sicuro e la propria eleganza.
Si perché una Nazionale azzurra che nel proprio palmares conta quattro titoli mondiali non può all'improvviso essere retrocessa al livello di chi non può nemmeno lontanamente sognare di arrivare ad una vittoria di questo tipo .
Il grande lavoro fatto da Roberto Mancini , l'unico a crederci per davvero come in diverse occasioni gli azzurri hanno dichiarato , è stato quello di infondere questa fiducia e questa convinzione nei giocatori che avevano subito dritto allo stomaco quel pugno fortissimo .
Il vantaggio del nostro ct è stato probabilmente quello di vivere dall'esterno quella situazione così critica e di avere dunque la lucidità per capire che se ne poteva uscire prima di quanto si potesse pensare.
L'Italia in questo Europeo ha dimostrato di non perdere la bussola nei momenti duri, il carattere è stata certamente l'arma in più che non ha fatto vacillare la barca come invece successo ad altre grandi squadre che partivano col favore del pronostico .
La matrice della nostra squadra azzurra rimane vincente, gli sbandamenti sono arrivati diverse volte in passato, ma il nostro dna rimane quello , la nostra grande fortuna è stata che a guidarci in panchina quest'anno fosse un ct convinto di questa verità assoluta.