L'orgoglio del Toro di Juric

Il Toro dell'anno passato sembra ormai un lontano ricordo per i tifosi granata. Gli undici di Juric sono usciti sconfitti di misura da San Siro a causa del gol di Giroud, contro una squadra che ha perso punti solo all'Allianz Stadium e che assieme al Napoli guida la testa del campionato, ma ha saputo dimostrare di saper tenere il campo in maniera costante e ha dimostrato anche un buon gioco seppur poco efficace negli ultimi venti metri.
Sicuramente è un altro Toro rispetto a quello che appena cinque mesi prima aveva subito la clamorosa sconfitta casalinga per 0-7 sempre contro i rossoneri. L'impressione che si ha da queste prime 10 giornate è che il tredicesimo posto non rispecchi le prestazioni che la squadra granata è stata in grado di offrire in questa primissima parte di stagione.
L'orgoglio di Juric
Il tecnico del Torino ha rimarcato in conferenza stampa la buona prestazione dei suoi giocatori e l'ottimo avvio di stagione: "Abbiamo fatto una grandissima partita, a parte nell'occasione del gol il Milan non ha mai tirato nella nostra porta", e poi ancora: "Il mio Torino ha sbagliato pochissime partite fin qui, ma ci manca ancora quel coraggio per creare una maggior superiorità numerica, la squadra deve spingersi più in avanti e per farlo il lavoro deve partire dalla difesa. Aina deve spingere maggiormente, ha troppe pause nel corso dei due tempi! Bremer sta facendo bene e anche Djidji ha fornito l'ennesima buona prestazione".
Cosa manca a questo Toro?
Belotti. Si ai granata mancano i gol, appena 12 gol fatti in 10 giornate non sono pochissimi, ma col miglior Gallo sarebbero potuti essere sicuramente di più. Ma per vedere il miglior Belotti ci vorrà ancora qualche settimana. Il numero 9 del Torino sta ritrovando la forma migliore e con questa arriveranno anche in gol, intanto i granata si aggrappano al loro comandante Ivan Juric.