Il veleno nella coda per il Pescara a Cesena, ora col Teramo vietato sbagliare

Acque agitate in riva all'Adriatico, per il Pescara di mister Auteri, uscito sconfitto per 1-0 nel posticipo serale sul campo del Cesena.
Il risultato punisce i biancazzurri, condannati da una sfortunata autorete di Nzita, quando mancavano ormai una decina di minuti al termine.

Il Pescara adesso è scivolato in classifica, con un distacco eccessivo dalla vetta (ben 11 punti) e l'obiettivo minimo dei play-off che deve essere assolutamente centrato.

Cosa sta accadendo alla formazione adriatica, che era partita molto bene ed era stata in vetta per diverse giornate?

A chiederselo sono per primi i tifosi biancazzurri, ci sono questioni che devono ancora essere risolte,come ad esempio il caso Galano.
Un giocatore del suo livello dovrebbe fare la differenza nel torneo di serie C, ma evidentemente non bastano le qualità tecniche se non c'è la giusta motivazione mentale.

Galano non è più un ragazzino, ha esperienza e dovrebbe dire chiaramente se intende calarsi nella mentalità della serie C, e dare il suo apporto al Pescara, perchè altrimenti non ne valerebbe la pena.

I calendario pone ora la prossima sfida da non fallire allo stadio Adriatico, il derby abruzzese contro il Teramo, nel quale i biancazzurri dovranno solo vincere per dare un calcio alla crisi di identità.

L'ultima volta, nella stagione 2002/2003 finì con un rocambolesco 3-3, il Teramo stava conducendo per 1-3 ma il Pescara rimontò e raggiunse il pareggio con la rete di Lemme e l'autogoal di Castelli all'ultimo minuto.

Vedremo come finirà questa volta...