Marcell Jacobs replica alle accuse di doping: "Mi hanno amareggiato..."

Il campione oro olimpico Marcell Jacobs di nuovo sotto accusa da parte dei media stranieri, tra cui The Times. Il noto giornale dedica un'inchiesta di due pagine all'atleta, intitolandola: "Mistero Jacobs, il campione olimpico salito alla ribalta senza tracce precedenti... e poi ha smesso di correre". Ancora accuse che iniziano a stancare e non poco. I due reporter, Matt Lawton e Mark Palmer, si sono recati a Milano, Desenzano del Garda e Roma, i luoghi dove Jacobs è cresciuto, si è allenato e vive ora. Poi gli hanno chiesto un'intervista, ma Marcell ha gentilmente declinato.
Solamente ai microfoni del Corriere dello Sport l'atleta ha rilasciato delle dichiarazioni.
Marcell Jacobs: "Hanno fatto finta di non sapere nulla di me"
Si è tolto più di qualche sassolino dalla scarpa Marcell, l'uomo più veloce del mondo. Lo fa mostrando un messaggio su Whatsapp ricevuto più di due mesi prima di Tokyo dallo statunitense Fred Kerley, argento nei 100: "In tanti hanno fatto finta di non sapere nulla di me, soprattutto i miei amici-rivali. Siamo amici da tempo sui social e quando gli ho inviato un video dell’uscita dai blocchi in allenamento a Rieti ecco cosa mi ha risposto: 9'80'' clean. Esattamente il tempo che poi ho fatto in finale. Dubbi lui? E cosa dovrei pensare io di uno specialista dei 400 che da una stagione all’altra passa da 10'30'' a 9'84''?''.
Ce n’è anche per il canadese Andre De Grasse, bronzo sui 100 e oro nei 200 a Tokyo. "Mi conosceva, eccome se mi conosceva: a Montecarlo il 9 luglio mi era arrivato dietro quando avevo corso in 9'99''...". E sui sospetti di doping avanzati dai media inglesi: "A Tokyo sono stato testato otto volte in dieci giorni, così come in tutte le mie gare della stagione. Questi sospetti mi hanno un po' amareggiato, ma non mi toccano più di tanto. Tutto nasce dal fatto che in molti pensavano che i 100 a Tokyo dovesse vincerli un americano e invece sono spuntato io. Il rinvio dei Giochi di un anno certamente mi ha aiutato, perché il 2020 è stato di transizione. Già nel 2019 facevo 10'03", pur correndo ancora con lo stile del lunghista".