Vialli e il cancro: "spero mi possiate sopportare per tanti anni"

Vialli racconta
"L'ospite indesiderato è sempre con me, ogni tanto è un pochino più presente a volte meno, io adesso sto facendo un periodo di manutenzione e si avanti, sperando che mi possiate sopportare per tanti anni". Così si racconta in presenza dei suoi amici Mancini, Wierchowod Ferrara. Anche noi lo chiamiamo ospite indesiderato, ammirando il sorriso che maschera forse altre espressioni, altre parole che probabilmente si tiene per relazionarsi con l'ospite in privato. La fiducia di Vialli è cosa per la quale possiamo solo tifare, la forza dell'uomo è avere dato all'altro lato della convivenza, la determinazioni di voler essere sempre Gianluca Vialli, quello che dice si al fratello di vita Mancini, sto riveste di azzurro e porta in Nazionale il leader che resta in lui, pur avendo smesso di giocare a calcio per età. Il leader che vince e che poi piange, perché non c'è incompatibilità tra carattere, attributi e lacrime, dopo avere affrontato una battaglia.