Fabio Aru resta nel ciclismo. L'importante messaggio ai giovani

Fabio Aru resta nel ciclismo. Nonostante aver dato l'addio al ciclismo professionistico, il Cavaliere dei Quattro Mori in una lunga intervista a Sport2day, ha deciso di rimanere comunque nel mondo delle due ruote. Al riguardo ha spiegato: "Prima di avere il virus ho girato tanto alla ricerca di sponsorizzazioni per alcune aziende. Sarò ancora nel settore ciclistico anche se non direttamente in una squadra. Logicamente è stata una scelta importante, come ho sempre detto. Questo non significava abbandonare definitivamente la mia passione e quello che è stato il mio lavoro per tanti anni, infatti continuo ad andare in bici e a praticare questo sport. Comunque non mi manca il fatto di essere un ciclista professionista. Ora ho la possibilità di divertirmi in bici e di fare anche altro".
Fabio Aru resta nel ciclismo e manda un messaggio ai giovani
Aru ha voluto mandare anche un messaggio ai giovani ciclisti che devono essere dediti e impegnarsi tanto in ciò che amano fare. "L’anno scorso Ciccone è stato sfortunato sia al Giro che alla Vuelta. Mi aspetto buone cose da lui nel 2022, magari con un pizzico di fortuna in più. Anche Fortunato, con un anno di esperienza in più, penso possa far bene. Un consiglio per i giovani? Non bisogna perdere tempo, fin dalle categorie giovanili. Anche negli anni in cui vai a scuola, devi impegnarti tantissimo in quello che fai".