F1, Vettel: «Non correrò in Russia dopo l'invasione dell'Ucraina»

Nella giornata di giovedì 24 febbraio, la Formula 1 ha dichiarato che sta monitorando la situazione tra Russia e Ucraina a seguito dell'invasione militare da parte di Putin. Questa situazione ha portato a mettere sotto la lente di ingrandimento il Gran Premio di Sochi. Uno dei primi piloti, a parlare pubblicamente di questa situazione, è stato Sebastian Vettel. Il quattro volte campione del mondo è il direttore della Grand Prix Drivers Association (GPDA) e uno dei piloti che maggiormente ha fatto sentire la propria voce in ambito di diritti umani e materie sociali negli ultimi anni.
Le parole di Sebastian Vettel dopo l'invasione dell'Ucraina
«Ovviamente stamattina sono rimasto scioccato dopo le notizie che ho sentito. Penso che sia orribile quello che sta succedendo, ovviamente se si guarda il calendario noi abbiamo una gara in programma in Russia. Per quanto mi riguarda, non dovrei andare, non andrò. Penso che sia sbagliato correre lì. Mi dispiace per le persone, per quelle persone innocenti che stanno perdendo la vita perché vengono uccise per motivi stupidi sotto una leadership molto strana e folle. Sono sicuro che è qualcosa di cui parleremo, ma come detto in qualità di GPDA, non abbiamo ancora parlato. La mia decisione è presa»