Bennati si esprime sugli addii precoci dei giovani

Bennati si esprime sugli addii precoci dei giovani. Nello specifico il ct della Nazionale Azzurra ha espresso le sue considerazioni sugli addii al ciclismo di giovani professionisti come Gabriele Benedetti e Mattia Petrucci. Benedetti, toscano classe 2000, della GW Shimano Sidermec ha dato nelle scorse settimane l'annuncio del suo ritiro via social. Al riguardo, in un post ha specificato che il ciclismo non era più il suo sogno e dopo lunghe riflessioni è arrivata la sua decisione di lasciare il mondo delle corse.
Petrucci invece, classe 2000, aveva appena iniziato la sua carriera da professionista con Green Project – Bardiani CSF – Faizanè, quando ha comunicato la sua decisione di abbandonare il ciclismo specificando la felicità.
Sulla situazione odierna Bennati, come riportato da Quibicisport, ha affermato: "Io ai ragazzi vorrei dire: la situazione in Italia è questa, non possiamo ragionare su altri presupposti. Adesso le cose stanno così: squadre italiane nel World Tour non ce ne sono, è inutile pensare a quello che non c’è. Non possiamo continuare a pensare a cosa succedeva dieci, venti o trent’anni fa. Chiediamoci semmai perché ci troviamo in una situazione del genere".
Bennati si esprime sugli addii precoci dei giovani
Il ct della Nazionale azzurra di ciclismo ha esaminato la situazione odierna del ciclismo italiano che senza dubbio sta affrontando un momento difficile che dura ormai da diverse stagioni soprattutto per quel che riguarda la ricerca di nuovi talenti. Sotto quest'aspetto, Bennati ha chiosato: "Il ragionamento che faccio io è questo: non te lo ordina il dottore di fare ciclismo. Se fai ciclismo devi sapere che da che mondo è mondo il ciclismo è sacrificio. È chiaro che ci vuole la passione, è uno sport duro. Devi rinunciare a tante cose, è uno sport di tanto sacrificio, questo bisogna capirlo".
Non resta che attendere lo scorrere dei prossimi mesi per comprendere come andrà la stagione dei giovani italiani impiegati sulle due ruote.