Juventus, 'improcedibile' l'appello della Figc sulla carta Covisoc: i dettagli sul caso

Juve il ricorso della Figc sul caso Covisoc risulta essere improcedibile da conseguire ai dirigenti. E' il Consiglio di Stato a dichiarare tale esito contro la sentenza del Tar del Lazio nell'ambito delle plusvalenze della Juventus ove si vedono coinvolti gli ex dirigenti Fabio Paratici e Federico Cherubini. Scopriamo cosa viene riportato dal Consiglio di Stato negli ambienti della Federcalcio.
Juve ricorso Figc: appello 'improcedibile'
Il Consiglio di Stato dichiara improcedibile l'appello. E' appreso dagli ambienti della Federcalcio, ove si afferma: "Moderata soddisfazione. In quanto non entrando nel merito del giudizio del Tar, il principio della pregiudiziale sportiva è salvaguardato. Ritenuto che l'intervenuta ostensione documentale da parte della Co.Vi.So.C., motivata alla stregua di quanto disposto dalla sentenza di prime cure e del decreto monocratico di rigetto della tutela cautelare di cui all'art. 56, comma 1, cod. proc. amm., comporta l’improcedibilità del ricorso ex art. 116 cod. proc. amm., per sopravvenuto difetto di interesse".
Il Consiglio di Stato afferma: "L'ostensione, in pendenza di giudizio, del documento, determinandone la discovery, è incompatibile con la persistenza dell'interesse alla decisione del merito della controversia avente ad oggetto proprio la riproposizione delle ragioni a sostegno del diniego". Per tali motivi, il ricorso in appello è dunque dichiarato improcedibile.
Gli altri ricorsi
Ricordiamo che il giorno dell'udienza sono stati posti sotto esame anche i ricorsi presentati da Andrea Agnelli, Fabio Paratici, Federico Cherubini, Pavel Nedved, Paolo Garimberti, Assia Grazioli-Venier, Caitlin Mary Hughes, Daniela Marilungo, Francesco Roncaglio, Enrico Vellano, Maurizio Arrivabene contro la medesima sentenza della Corte Federale d'Appello presso la Figc in relazione alle sanzioni a loro inflitte.