Fiorentina, finale di Conference League: le scelte di Italiano
Quando si dice la partita che vale una stagione: la Fiorentina si gioca (contro il West Ham) la possibilità di un trionfo in campo europeo che manca addirittura da 62 anni e cioè dal 1961 (quando i viola si aggiudicarono la prima Coppa delle Coppe della storia).
Vincenzo Italiano è chiamato a scegliere gli 11 di Praga per la finale di Conference League, che non saranno gli stessi di Roma, cioè della finale di Coppa Italia persa dalla Fiorentina contro l'Inter, nonostante la buona prova offerta.
In porta ci sarà Terracciano; in difesa Dodò e Biraghi terzini, con Milenkovic centrale. Non dovrebbe essere confermato Martinez Quarta al fianco del serbo, a vantaggio di uno tra Igor (leggermente favorito) e Ranieri (acclamato dai tifosi gigliati).
A centrocampo, a fianco di Amrabat ci sarà Mandragora e non Castrovilli (per ragioni di equilibrio e perché l'ex Bari non ha recuperato dalla contusione dell'ultima di Campionato); davanti Jovic è favorito su Cabral, con Nico Gonzalez e Bonaventura ovviamente titolari e, probabilmente, Ikoné, ma attenzione alle chance di Saponara che sono date in grossa ascesa, se non dal primo minuto, durante il match, dopo che a Reggio Emilia contro il Sassuolo, da subentrato appunto, ha spaccato la partita.
Ricapitolando: Terracciano; Dodò, Milenkovic, Igor (Ranieri), Biraghi; Amrabat, Mandragora; Nico Gonzalez, Bonaventura, Ikoné (Saponara); Jovic.

