Zanetti: "L'Inter ha dimostrato di essere ancora una squadra competitiva. Sarà difficile, ma tenteremo di raggiungere di nuovo la finale di Champions League"
Ai microfoni di Marca, Javier Zanetti si è espresso su diverse tematiche legate al passato e al presente del mondo del calcio. Dalle possibilità dell'Inter in questa stagione, un'analisi del mercato appena concluso e un confronto tra la propria carriera e quella di altri giocatori, il Vicepresidente dell'Inter ha rilasciato una lunga intervista.

Ai microfoni di Marca, Javier Zanetti si esprime sulle possibilità e sulla forza dell'Inter in questa stagione, ripercorrendo tuttavia alcuni tratti della sua leggendaria carriera. Di seguito le dichiarazioni:
"Ha appena vinto il XXVII Premio Internazionale Fair Play Menarini, organizzato dalla Fondazione Fair Play Menarini. Cosa significa per lei?"
"É un grande orgoglio che mi si riconoscano meriti anche fuori dal campo. É un premio prestigioso."
"Siete stato un grande giocatore, ritiene che sia considerato alla stessa maniera anche da dirigente?"
"Quando ho terminato la carriera da calciatore, ho subito capito di dover studiare e prepararmi per diventare Vicepresidente dell'Inter. La cosa che mi interessava di più è che non mi sarei occupato solamente dell'aspetto sportivo, ma di una visione a 360°. Dalla UEFA e dalla Conmebol mi sono state riconosciute molte cose che ho fatto per l'Inter e questo per me ha un grande valore."
"La stagione è iniziata molto bene per i nerazzurri, ben 3 vittorie su 3. Siete contenti di come si è concluso il mercato?"
"Siamo felici perchè sono andati via giocatori importanti e dobbiamo solo ringraziarli per quello che hanno fatto difendendo la maglia dell'Inter. I nuovi arrivano con una gran voglia di vincere. Vincendo le 3 gare di campionato abbiamo dimostrato di essere ancora una squadra competitiva."
"La scorsa stagione avete raggiunto la finale di Champions League. Raggiungerla nuovamente può essere un obiettivo complicato, considerando quanto si sono rinforzati i top club europei?"
"Sarà difficile, ma la voglia di ripetersi non manca. Sappiamo che nel calcio tutto è possibile, ma bisogna prima di tutto passare il girone, il che è molto importante"
"In riferimento a due degli allenatori che più hanno segnato la vostra carriera sportiva, Marcelo Bielsa e Josè Mourinho, cosa ha imparato da loro?"
"Da Bielsa, la capacità di far emergere il meglio da noi stessi e la sua personale capacità di risvegliare lo spirito all'interno di ogni giocatore, senza dimenticare i suoi metodi di lavoro. Da Mourinho, la capacità di di convincere un intero gruppo a poter costruire qualcosa di importante, un allenatore molto preparato e con grande personalità."
"Avete rinnovato Inzaghi. Da dirigente, questo cosa significa?"
"Stabilità, questa è semplicemente la conferma che Simone Inzaghi sta facendo un grande lavoro. Con serenità e personalità ha continuato a credere nel suo lavoro, si è meritato assolutamente la continuità sulla panchina dell'Inter."
"Siete una bandiera del club. Credete che Lautaro possa avvicinarsi ai suoi record?"
"Sono stato io stesso a cercare Lautaro e il fatto che oggi sia capitano del club e si identifichi con i suoi valori mi rende molto felice. Ogni anno migliora e spero che il futuro gli riservi soddisfazioni importanti."
"Crede che sia difficile trattenere un giocatore simile?"
"Io sono dell'idea che quando sei in un grande club come può esserlo l'Inter, è normale che ci siano grandi club pronti ad avviare trattative per ingaggiarlo. Tuttavia, ci sono tanti fattori che fanno in modo che il giocatore rimanga o parta."
"Nonostante non fosse un giocatore di vostra proprietà, come ha accolto la tifoseria il passaggio di Lukaku alla Roma?"
"Era un nostro obiettivo confermare Lukaku all'Inter. Tuttavia, durante le trattative sono accadute cose che noi non ci aspettavamo e abbiamo deciso di troncare ogni discorso. Ora il belga fa parte del nostro passato e dobbiamo guardare al futuro."
"Vorrei conoscere la sua opinione riguardo il calcio arabo e questa fuga di talento verso la Saudi Pro League. Pensiamo a Brozovic."
"Queste sono decisioni personali, nella mia carriera ho dovuto affrontare situazioni simili, dove dovevo decidere se lasciare l'Inter o rimanervi. Io mi sono sempre identificato nei valori del club, sin dal primo giorno e questo è più importante di qualsiasi cifra. Un esempio è il mio mancato passaggio al Real Madrid. Questo non significa che andare a giocare in Arabia sia una cattiva decisione, sono questioni personali."
"Concludiamo pensando alla Champions. Nel girone affronterete Benfica, Salisburgo e Real Sociedad. Considerate il Real una rivale per il primo posto?"
"Il Real è una squadra che dobbiamo rispettare molto. Il calcio spagnolo è molto competitivo e affrontare squadre di quel campionato non è mai semplice. Credo che il nostro girone sarà molto equilibrato."