GP Giappone, pole monstre di Verstappen. Ferrari attardate
Dopo l'exploit di Singapore, la Red Bull del campione del mondo ristabilisce le gerarchie: a Suzuka Super Max domina le qualifiche conquistando la nona pole position della stagione. McLaren scatenate meglio delle Ferrari, condizionate da una bandiera rossa nel Q1: Leclerc precede Sainz

A Suzuka va in onda la restaurazione. Dopo il palpitante weekend di Singapore, conclusosi con l’esaltante successo di Carlos Sainz, nella prima gara non vinta dalla Red Bull in stagione, il GP del Giappone, 15a prova del Mondiale 2023 di F1, sembra destinato a scrivere la solita storia, ricalcando quanto visto fino a Monza, ultima tappa europea della stagione. Red Bull di un altro pianeta, anzi Max Verstappen di un altro pianeta, e gli altri costretti ad accontentarsi delle briciole. Quella di Suzuka è una delle piste “università” della storia della Formula 1, ma soprattutto è molto diversa da quella di Marina Bay. Il circuito giapponese è più vecchio stile rispetto a quell di Singapore, dove era fondamentale trovare il giusto compromesso tra meccanica e aerodinamica. Ebbene, il campione del mondo ha messo a tacere le chiacchiere che hanno tenuto banco in settimana circa i possibili effetti negativi che la famosa direttiva tecnica TD018 possa avere avuto sul rendimento monstre della scuderia austriaca fino al GP d’Italia.
GP Giappone: McLaren anti-Verstappen. Ferrari indietro
No, la novità introdotta dalla FIA proprio a Singapore per limitare la flessione delle ali, sia anteriori che posteriori, non ha incrinato il dominio della Red Bull di Verstappen. Super Max centra infatti la pole numero 9 della stagione, 11° in totale per la Red Bull, stampando un clamoroso 1:28:877 che sembra già anticipare come in gara non ci sarà storia. L’olandese si è letteralmente divertito durante l’ora di prove ufficiali, abbattendo prima il muro dell’1:29 e poi quello dell’1:28 e permettendosi addirittura il lusso di montare gomme usate fino al decisivo giro finale del Q1. E le Ferrari? Come previsto, la scuderia di Maranello ha fatto un passo indietro rispetto a Singapore, anzi più di uno. In Giappone le Rosse sono la terza forza, alle spalle anche della McLaren, che piazza Oscar Piastri al fianco di Super Max in prima fila e Lando Norris in apertura della terza. Sulle qualifiche ha però pesato la bandiera rossa nel Q1 per l'uscita di pista di Logan Sargeant, che ha costretto Maranello a sprecare un set di gomme morbide.
GP Suzuka, Mercedes ancora deludenti
L’inglese ha beffato per 50 centesimi Charles Leclerc, ancora una volta costretto a imprecare per un nulla come a Singapore con Sainz. Questa volta però il monegasco, staccato di 6 decimi e mezzo da Verstappen, sta davanti al compagno di squadra, che paga quasi un secondo a Max ed è solo sesto, preceduto anche da Sergio Perez, relegato a 7 decimi dal compagno di squadra. A completare la top ten le deludenti Mercedes di Lewis Hamilton e George Russell e l’Aston Martin di Fernando Alonso, preceduto in nona posizione da un rinato Yuki Tsunoda, che tra le curve di casa dopo i flop di Monza e Marina Bay si piazza ottavo firmando la miglior qualifica della stagione (eguagliata Baku) e mettendo ancora una volta l’AlphaTauri nel Q1, impresa questa volta non riuscita a un comunque sempre brillante Liam Lawson.
Qualifiche GP Giappone, la top ten
1 M. Verstappen (Red Bull) 1:28.877
2 O. Piastri (McLaren)+0.581
3 L. Norris (McLaren)+0.616
4 C. Leclerc (Ferrar) +0.665
5 S. Perez (Red Bull) +0.773
6 C. Sainz (Ferrari)+0.973
7 L. Hamilton (Mercedes)+1.031
8 G. Russell (Mercedes)+1.342
9 Y. Tsunoda (AlphaTauri)+1.426
10 F. Alonso (Aston Martin)+1.683