Calcio, Inghilterra: addio a Bobby Charlton, Sir del Manchester United e della Nazionale dei 'Tre Leoni'. Aveva 86 anni

Addio a una delle figure più iconiche del calcio mondiale. Capitano storico del Manchester United, condusse la sua squadra alla vittoria della prima Coppa dei Campioni nel 1968, componendo con i compagni Denis Law e George Best uno dei tridenti d'attacco più temuti. Dopo Ryan Giggs, è primatista di presenze con la maglia dei 'Red Devils'. Con la Nazionale inglese vinse il Mondiale 1966.

Il mondo del calcio registra un'altra importante perdita, tra le più rappresentative di questo sport. La notizia della scomparsa di Sir Bobby Charlton è giunta oggi, nel primo pomeriggio. Dopo una lunga malattia, è morto all'età di 86 anni.

Inghilterra, addio a Sir Bobby Charlton

Definirlo leggenda del calcio planetario non è affatto un'esagerazione, se si considera il suo trascorso. Non è una casualità che da diversi massimi esperti venga annoverato come il più forte calciatore inglese in assoluto. Sir Bobby Charlton conquistò nella propria carriera anche il Pallone d'Oro nel 1966, lo stesso anno in cui riuscì a laurearsi campione del Mondo con la Nazionale dei 'Tre Leoni', grazie alla finale di Wembley vinta contro la Germania Ovest per 4-2 e passata agli archivi per il 'goal fantasma' di Geoff Hurst che, di seguito, fece tanto arrabbiare i tedeschi e generò grandi veleni.

Fu, nella sostanza, il punto di riferimento del Manchester United per tantissimi anni. Iniziò la sua carriera nel 1953 proprio nelle giovanili dei 'Red Devils', per poi riuscire a entrare nella prima squadra che lo condusse per un ventennio ininterrotto sino al 1973, totalizzando soltanto nell'allora First Division inglese (Premier League dalla stagione 1991/92, ndr) 606 gare ufficiali e siglando ben 198 reti. Condusse da capitano il proprio club alla conquista della prima Coppa dei Campioni nell'edizione 1967/68 per merito della finale vinta contro il Benfica di Eusebio, in sinergia con Denis Law e George Best, i due compagni di squadra con cui compose uno dei tridenti d'attacco più prolifici. Il suo record di presenze con la maglia dei 'Diavoli Rossi d'Inghilterra', ben 746, venne superato nel 2008 da un'altra bandiera che giunse a quota 963, il gallese Ryan Giggs.

Di quel Manchester United era rimasto l'ultimo calciatore sopravvissuto al gravissimo incidente aereo di Monaco di Baviera del 6 febbraio 1958, quando il 'British European Airways 609' si schiantò rovinosamente al suolo e causò la perdita di 23 persone. Un esempio autentico dentro e fuori dal terreno di gioco, tanto da ricevere la nomina di Cavaliere (Knight Bachelor, ndr) dalla Regina Elisabetta II nel 1994.