Calcio, Superlega: alla Corte di Giustizia Europea il destino del calcio mondiale. Si attende il verdetto. Ecco i dettagli
Quella di oggi potrebbe diventare una data storica, oltre che spartiacque, per il futuro del calcio mondiale. Gli assetti politici ed economici potrebbero stravolgersi letteralmente. La Corte di Giustizia Europea, difatti, è chiamata a esprimere un giudizio in favore o meno circa l'abuso di posizione di UEFA e FIFA sulla possibile creazione della Superlega. Tutti restano in trepida attesa di questa sentenza.

Ancora una volta sarà la giurisprudenza a regnare su tutto, anche e soprattutto sulle sorti che riguardano lo sport più seguito al mondo. Il destino del calcio mondiale e della Superlega, non a caso, sarà affidato alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. Quella di oggi è una giornata che, in un certo qual modo, potrebbe fare da spartiacque e creare il passaggio da un Antico e Nuovo Testamento del 'football', in quanto la sentenza sulla posizione di abuso o meno da parte di UEFA e FIFA potrebbe aprire a scenari pronti a stravolgere tutti gli equilibri e ridisegnare gli assetti planetari.
Superlega, si attende la sentenza della Corte di Giustizia Europea
La sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea sulla legittimità o meno della posizione della UEFA e della FIFA è attesa in mattinata, alle ore 9:30. La causa è stata intentata da 'The Super League'. Si decide, sostanzialmente, se accogliere il parere secondo cui le massime organizzazioni del calcio mondiale non abbiano abusato della loro posizione, ponendo ostacoli all'organizzazione della Superlega con il serio avvertimento di sanzioni per tutti i club aderenti ad essa.
Se UEFA e FIFA saranno riconosciuti come soggetti che hanno fatto abuso della loro posizione, si aprirebbero prospettive da rivoluzione copernicana, in quanto qualsiasi soggetto potrà creare competizioni internazionali senza porre limiti. Ove così fosse, la Superleague diventerebbe un organismo legittimo a tutti gli effetti, venendo riconosciuta senza incorrere in sanzioni di alcuna natura. Di conseguenza, potrebbero crearsi nuove leghe completamente indipendenti nella gestione dell'organizzazione degli eventi, con proprie regole atte a modellare il profilo politico e finanziario di ciascuna di esse. Tutto dipenderà dal verdetto della sentenza. Tutti restano trepidanti di conoscere l'esito di quest'ultima, a cominciare dal presidente della UEFA, Aleksander Ceferin.