Intervista esclusiva a Xavier Jacobelli: "Inter in forma, la Juve pecca di inesperienza. De Rossi ha cambiato la Roma. Milan, solo elogi per Pioli"

In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto il noto giornalista Xavier Jacobelli, editorialista del Corriere dello Sport ed ex direttore del quotidiano Tuttosport. Dalla corsa scudetto all'imminente match di campionato tra Milan e Napoli: ecco le sue dichiarazioni.

In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto il noto giornalista Xavier Jacobelli, editorialista del Corriere dello Sport ed ex direttore del quotidiano Tuttosport. Jacobelli interviene come commentatore, inoltre, alle trasmissioni di Raisport, La domenica sportiva e Calcio totale. Dalla corsa scudetto in Serie A all'imminente match di campionato tra Milan e Napoli: ecco le sue dichiarazioni.

La vittoria dell'Inter nello scontro diretto contro la Juventus è stata decisiva per lo scudetto o il campionato può regalare ancora colpi di scena?

"L'Inter con il successo contro la Juventus ha fatto tre passi in avanti molto significativi, non soltanto per aver vinto lo scontro diretto, ma soprattutto per il modo in cui se lo è aggiudicato. I nerazzurri hanno meritato i tre punti, giocando meglio rispetto ai bianconeri. La Juventus ha pagato anche l'inesperienza di alcuni suoi giocatori nell'affrontare partite al vertice di questo livello, ma si matura anche attraverso prove del genere. Ho visto un Inter che scoppia di salute, Inzaghi si sta confermando un ottimo allenatore e sta ottenendo il massimo dai suoi giocatori. Un plauso va sicuramente a Beppe Marotta per il tipo di squadra che ha costruito".

Cosa ne pensa della prestazione dei bianconeri a San Siro e del possibile gap con la squadra di Simone Inzaghi?

"Si tratta di un gap dettato soprattutto dalla strategia adottata dalla Juventus negli ultimi tempi, legata anche a questioni extracalcistiche. La società sta puntando tanto sui giovani, ben sette calciatori a disposizione di Allegri provengono dalla Next Gen, questo la dice lunga sull'indirizzo che i bianconeri hanno preso con l'arrivo di Giuntoli. Ci vuole del tempo, le grandi squadre non si costruiscono, o ricostruiscono, dall'oggi al domani. L'Inter ha imboccato invece una direzione diversa: ora punta decisa alla seconda stella e a far bene anche in Champions League".

Yildiz ha i numeri e le qualità per diventare un top player?

"Ha soltanto 18 anni, è un ragazzo che ha il diritto di crescere senza che su di lui vengano esercitate eccessive pressioni. Sicuramente è un talento riconosciuto e cristallino, non a caso anche Montella lo ha lanciato in nazionale turca. La Juventus punta a rinnovargli il contratto fino al 2028, sarebbe il terzo rinnovo in due anni: questo la dice lunga sul valore che i bianconeri gli attribuiscono. Il vero nodo che la Juventus deve sciogliere, a mio parere, è la questione Chiesa. Non ha mai assorbito del tutto il grave infortunio patito due anni fa. Finora è andato a singhiozzo, recuperarlo al 100% sarebbe importante per la Juventus e per la Nazionale italiana".

Tre vittorie su tre per Daniele De Rossi sulla panchina della Roma, si aspettava una partenza del genere da parte del campione del Mondo? Può rappresentare anche l'allenatore del futuro per i giallorossi?

"De Rossi rappresenta l'uomo giusto al momento giusto. Quello che colpisce è la metamorfosi del gioco della Roma, soprattutto nell'assetto difensivo. Fermo restando i meriti di Mourinho, direi che è evidente che la musica sia cambiata. Si può apprezzare in particolare la tranquillità e la serenità della squadra, che negli ultimi periodi mancava. I giallorossi, inoltre, hanno recuperato un calciatore fondamentale come Pellegrini. Dopo queste tre vittorie consecutive, la partita di sabato contro l'Inter sarà un banco di prova molto interessante. I nerazzurri sono favoriti, ma la Roma è in netta crescita. De Rossi sta sfruttando nel modo migliore l'opportunità che gli è stata offerta".

Il Milan, imbattuto nel 2024, è la squadra più in forma finora a livello di risultati. Qual è il suo parere sul cammino dei rossoneri? Per la prossima stagione circola il nome di Antonio Conte, cosa ne pensa?

"Il Milan intanto ha gli stessi punti dell'anno dello scudetto, questo è un dato significativo. Continuo a non capire perché debba essere messo in discussione Pioli, che sta rispettando l'obiettivo fissato, cioè la qualificazione alla prossima Champions League. Certo c'è stata la delusione della fase a gironi in Europa, ma la squadra è terza in classifica in Serie A e c'è una Europa League da giocare fino in fondo. Nonostante le tante defezioni, Pioli è stato bravo a tenere saldo il timone della squadra. Se ripensiamo a dove fosse il Milan 4 anni e 3 mesi fa l'allenatore merita soltanto elogi".

Domenica il Milan sfiderà il Napoli a San Siro, qual è il suo pronostico?

"Il Napoli è in netta ripresa, sarà una partita equilibrata. Gli azzurri dovranno fare a meno di Osimhen, ma potranno contare su un ritrovato Kvaratskhelia. I rinforzi che sono arrivati, inoltre, possono consentire a Mazzarri di allestire finalmente il suo Napoli. Gli azzurri possono tornare in corsa per l'obiettivo relativo alla qualificazione in Champions League, molto passa anche dal match di San Siro".

Chi vedrebbe nella prossima stagione sulla panchina del Napoli?

"In questo momento sulla panchina del Napoli per la prossima stagione vedo Mazzarri. Si pensa sempre al dopo, ma adesso c'è una squadra in piena corsa in campionato e che può superare il Barcellona negli ottavi di Champions. Gli allenatori sanno che il loro futuro dipende dai risultati raggiunti sul campo, quindi soltanto a fine stagione si tireranno le somme".