Paulo Sousa sulla graticola: il tecnico a rischio esonero

Dopo la scorsa stagione, conclusa con una tranquilla salvezza, la panchina di Paulo Sousa alla Salernitana non è più così stabile, con il tecnico portoghese a rischio esonero. Decisive nelle prestazioni negative dei campani la grande assenza del bomber: Boulaye Dia.

Arrivato lo scorso 15 febbraio per risollevare le sorti della SalernitanaPaulo Sousa sarebbe ora a rischio esonero. Il tecnico portoghese aveva iniziato benissimo la sua esperienza a Salerno, concludendo la stagione con una salvezza tranquilla: il brutto inizio di campionato, però, potrebbe costare caro all’ex giocatore della Juventus.

Paulo Sousa, dal corteggiamento del Napoli al rischio esonero

Tre pareggi e tre sconfitte, di cui una molto brutta in casa contro il Torino: è questo lo score dei campani in questo inizio di stagione, con il Presidente Iervolino che starebbe pensando ora ad un cambio in panchina. Il buon pareggio ottenuto alla prima all'Olimpico contro la Roma ha solo illuso i tifosi granata, con la squadra che si trova ancora a secco di vittorie e davanti solo al Cagliari.

Al tecnico può essere sicuramente attribuita la scusante del caso Dia, tenuto fuori dai convocati per diverse partite per motivi disciplinari. La mancanza di uno degli attaccanti più prolifici dello scorso anno si è sentita in campo: per il centravanti senegalese solo mezz’ora nell’ultima contro l’Empoli, non abbastanza, forse, per salvare la panchina di Paulo Sousa.

Chissà ora cosa passa nella mente di Paulo Sousa. Questa estate, infatti, era al centro del mercato: su di lui gli occhi del Napoli campione di Italia che, orfano di Spalletti, era alla ricerca di un nuovo allenatore. La trattativa si è poi arenata, con il club di De Laurentiis che ha virato su Rudi Garcia. Il portoghese è così rimasto a Salerno dove si trova, pochi mesi dopo, in piena zona retrocessione. Qualora la dirigenza campana decidesse di aspettare per il cambio in panchina, per Paulo Sousa potrebbe rivelarsi decisiva la prossima partita che appare tutt'altro che semplice, complice l'avversario, l'Inter, e la sicura assenza di un altro pezzo da novanta della squadra: Antonio Candreva.