Intervista esclusiva a Max Esposito: "Il Napoli ha ritrovato entusiasmo, scudetto possibile. Lukaku trascinatore, Buongiorno come Koulibaly. Lazio, difficile la qualificazione in Champions"
Ai nostri microfoni è intervenuto in esclusiva l'ex calciatore, di ruolo centrocampista, Massimiliano Esposito, che in carriera ha indossato, tra le altre, le maglie di Verona, Venezia, Lazio e Napoli. Dagli azzurri di Conte e Lukaku alla nuova Lazio di Baroni: ecco le sue dichiarazioni.

In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto l'ex calciatore Massimiliano Esposito. Tanti i temi trattati dall'ex Napoli, con alle spalle 172 presenze e 16 reti in Serie A e 121 presenze e 12 reti in Serie B. Dal percorso della squadra di Conte, trascinata da un Lukaku in stato di grazia, agli obiettivi stagionali della Lazio, passando per le ambizioni salvezza di Verona e Venezia. Ecco le sue dichiarazioni.
Dopo la debacle di Verona alla prima giornata, ti aspettavi una reazione del genere da parte del Napoli? Gli azzurri possono puntare allo scudetto?
"Dopo la sconfitta di Verona mi aspettavo la reazione del Napoli, ma soprattutto mi aspettavo l'arrivo di rinforzi importanti. Infatti è sotto gli occhi di tutti come i nuovi innesti abbiano trasformato la squadra. Gli azzurri hanno tutte le qualità per giocarsi lo scudetto. Poi è ovvio che lì davanti la concorrenza è tanta e non sarà semplice. Solo al giro di boa inizieranno a venire fuori i veri valori di tutte le squadre, soprattutto di chi ha cambiato tanto tra campo e panchina. Oggi la classifica è favorevole, ma è presto per trarre conclusioni o giudizi affrettati. Bisogna rimanere coi piedi per terra, da gennaio si delineerà la vera lotta scudetto. Ora l'obiettivo deve essere quello di far tornare l'entusiasmo e il sorriso ai tifosi e il Napoli ci sta riuscendo alla grande".
La mancanza di impegni infrasettimanali può rappresentare un fattore determinante per il Napoli in ottica scudetto?
"Sono un po' all'antica sotto questo punto di vista. Penso che ad oggi si disputino davvero troppe partite e per stare al passo serve necessariamente una rosa molto ampia e di grande livello. Motivo per cui sono del parere che la mancanza di Coppe al Napoli possa solamente giovare. La Champions, come ogni altra grande competizione, sicuramente ti dà qualcosa in più sotto l'aspetto dello slancio e dell'adrenalina, ma tutto è racchiuso al momento della partita. Il Napoli deve porsi l'obiettivo di tornare nell'Europa che conta, ma il riposo infrasettimanale ora come ora può essere un fattore prezioso in campionato".
Lukaku può imporsi come trascinatore della squadra di Conte? Cosa ne pensi della gestione relativa a Osimhen?
"Lukaku sta già dimostrando di essere un trascinatore. Conosce a memora la metodologia dell'allenatore e sa ciò che Antonio Conte pretende dal singolo e dal collettivo: ciò rappresenta sicuramente un grosso vantaggio per lui e per i compagni. Credo sia arrivato a Napoli con una buona dose di entusiasmo e voglia di rivalsa per questi ultimi anni dove non ha fatto benissimo. Ora è in una piazza che ti dà tanto, ma al tempo stesso sa che deve restituire tanto ai tifosi che lo sostengono. Osimhen? C'è stata una gestione sbagliata da entrambe le parti. La situazione andava gestita meglio, soprattutto nei confronti dei tifosi e del nuovo allenatore. Sicuramente ci sono dei punti oscuri che non sapremo mai e che hanno causato una rottura insanabile tra club e calciatore. Alla fine la soluzione Turchia può giovare a tutti, a Osimhen per rilanciarsi e al Napoli per mitigare il danno economico".
Il Napoli è apparso solido e organizzato in fase difensiva, merito soprattutto del nuovo acquisto Alessandro Buongiorno?
"Buongiorno è un ragazzo giovane, di personalità e davvero molto in gamba. Sta facendo bene in un contesto comunque non facile, soprattutto alla luce di quanto accaduto nella passata stagione e per quelle che sono le aspettative dei tifosi quest'anno. Una situazione che non gli ha creato problemi, anzi si è calato subito nell'ambiente Napoli, si è preso le proprie responsabilità e sta dando una mano straordinaria al reparto difensivo. Per gli azzurri può rappresentare il nuovo Koulibaly".
Sabato è in programma la sfida tra Napoli e Juventus allo Stadium, che tipo di partita ti aspetti?
"La partita di Champions di martedì potrebbe influire sulla prestazione della Juventus contro il Napoli. Siamo ancora a inizio stagione e le forze fisiche e mentali sono ancora tante, però ci sarà comunque un dispendio di energie in più da parte dei bianconeri e ciò potrebbe favorire il gruppo di Conte. La partita contro la Juventus è anche peggio di un derby per i napoletani, si tratta di un match molto sentito e la piazza trasmetterà questo entusiasmo alla squadra. Sarà una gara importante, ma siamo solo all'inizio. Una vittoria potrebbe dare maggiori consapevolezze al Napoli, ma a livello di classifica cambierebbe ben poco".
Qual è, a tuo parere, l'obiettivo della Lazio per la stagione in corso? Che tipo di campionato ti aspetti dai biancocelesti?
"La Lazio ha cambiato tantissimo rispetto alla passata stagione e non è partita nel migliore dei modi. Baroni, che è un ottimo allenatore, non credo riuscirà a lavorare con la stessa serenità che ha avuto in altri club. Quest'anno la corsa alle prime posizione vede davvero tante compagini agguerrite. Se prima solo le big potevano aspirare ad un posto in Champions, ora bisogna considerare anche squadre come Atalanta, Bologna o Fiorentina. Le difficoltà aumentano, ma i posti rimangono sempre quelli. In questo senso per la Lazio ambire ad un quarto o quinto posto diventa davvero complicato".
Chi tra Verona e Venezia ha maggiori chance di mantenere la categoria? Cosa ne pensi della scelta dei lagunari di puntare su Di Francesco?
"Alla luce delle recenti prestazioni vedo un Verona di gran lunga più avvantaggiato rispetto al Venezia per la permanenza in Serie A. Gli scaligeri hanno qualcosa in più anche a livello di esperienza. Il Venezia è una neopromossa che ha fatto tanti cambiamenti ed ha puntato su un allenatore che negli ultimi anni ha collezionato solo retrocessioni o esoneri. Sicuramente Di Francesco avrà voglia di emergere ed è un tecnico dalle incredibili competenze, come dimostrato in passato, ma personalmente avrei puntato su un profilo diverso. L'ex Frosinone sta facendo fatica negli ultimi anni a gestire squadre di medio-basso livello, sotto questo punto di vista la scelta della società veneta è certamente discutibile".