Intervista esclusiva a Lorenzo De Santis: “Dybala è il fuoriclasse della Roma. Lazio eroica, la Fiorentina può passare il turno. Su Nico Gonzalez e Beltran…”
Lorenzo De Santis, agente Fifa e grande esperto di calcio sudamericano, si è concesso ai nostri microfoni per un'intervista sulle squadre italiane ancora in corsa nelle coppe europee e per parlare dei tanti talenti argentini presenti nel nostro campionato.

Nelle ultime ore abbiamo raggiunto, in esclusiva, Lorenzo De Santis, agente Fifa, procuratore ed intermediario di calciomercato, espertissimo di calcio sudamericano, in particolare di quello argentino. Con lui abbiamo parlato di diversi temi attuali (a cominciare da quelli riguardanti le squadre italiane ancora impegnate nelle coppe europee), con i fari puntati ovviamente su alcuni dei calciatori argentini che giocano nel nostro campionato.
Salve Lorenzo De Santis. Parliamo delle italiane in coppa, escludendo l’Inter che ha ipotecato la qualificazione all’andata. Quante possibilità ha la Roma di passare il turno, quanto è importante è Dybala da 1 a 10 nello scacchiere di Ranieri e perché?
La vittoria in extremis della Roma, in Europa League, accresce la fiducia ed allunga la striscia positiva di risultati dei giallorossi. Certo, la gara di Bilbao è complicata, specie per l’ambiente, ma la squadra di Ranieri ha comunque, a mio parere, il 60% di possibilità di qualificarsi. Importante sarà approcciare molto bene la partita di ritorno perché loro sono molto forti, specie dalla metà campo in su.
Dybala è un giocatore fondamentale nella Roma di Ranieri, come lo era in quelle di De Rossi e Mourinho. Da 0 a 10 è importante 11, perché è l’unico fuoriclasse della squadra. Se sta bene garantisce goal, assist e fa ammonire ed espellere gli avversari.
A Plzen abbiamo assistito ad una Lazio eroica, vittoriosa addirittura in 9 contro 11. Quanti meriti ha Baroni su questa stagione fin qui ottima della compagine biancoceleste ed, in particolare, sullo spirito così forte del gruppo?
Si tratta di una vittoria eroica sportivamente parlando, questo risultato dà ancora più autostima. Fin qui ottimo il percorso sia in campionato che in Europa League, grande è la capacità di gestione e di campo di Mister Baroni.
Non dimentichiamoci che ad inizio stagione c’era una piazza scettica ed una squadra con tanti punti interrogativi. Invece lotterà fino all’ultimo per la qualificazione alla Champions League, sia passando dalla Serie A, che dalla coppa.
La Fiorentina è chiamata a ribaltare in casa la partita di andata in Grecia persa contro il Panathinaikos. Si è fatto un gran parlare della scelta del portiere di Conference League. Chi schiereresti tra De Gea e Terracciano nella partita di ritorno e perché?
Si è fatta una scelta, come spesso succede, che designa un portiere per il campionato ed un altro per la coppa. È chiaro che il secondo goal subito soprattutto ha fatto parlare, ma sono dinamiche di calcio.
La Fiorentina può ribaltare il turno per due motivi: perché è più forte dei greci, che sono comunque una buona squadra; e poi perché il Panathinaikos è molto più temibile in casa che fuori casa. Credo che la Viola debba e possa passare il turno.
Ad un eccellente conoscitore del calcio argentino quale sei, non posso non fare una domanda su Lucas Beltran. Qual è il suo vero ruolo e quanto può dare di più rispetto a quanto ha espresso finora (eccellente nell’impegno e sufficiente nel rendimento), considerando che, appena arrivato a Firenze, per lui si era scomodato addirittura il paragone con Lautaro Martinez?
Beltran lo conosco molto bene, ho vissuto la sua esplosione nel River Plate, dove nel 4-3-2-1 si alternava da sotto punta a falso nueve. È un giocatore che ha tutto per fare goal, giocate e creare superiorità numerica. Ancora non è esploso completamente a Firenze, anche se si è guadagnato la titolarità del ruolo nella Fiorentina.
Dico no al paragone con Lautaro che ha caratteristiche diverse: killer instinct, talento, leadership. Solo Julian Alvarez, per me, è a quel livello. Comunque, Beltran è ancora molto giovane e può crescere tanto.
Nico Gonzalez non ha ancora dimostrato molto alla Juventus. Al di là dei guai fisici di inizio stagione, quali possono essere gli ostacoli principali che gli hanno impedito di dare il massimo in bianconero. Pensi che possa ancora salvare la sua annata?
Questa è un’annata difficile, possono esserci stati degli infortuni anche negli anni precedenti, ma sicuramente non si è ripetuto rispetto ai livelli raggiunti alla Fiorentina. Si tratta di un giocatore che mi piace moltissimo, l’ho scoperto quando aveva vinto la Serie B con l’Argentinos Juniors; è stato a lungo con Scaloni in Nazionale, il quale lo aveva convocato anche per i Mondiali prima dell’infortunio, perché lo stima molto.
La Juventus ha avuto una stagione tribolata e complicata, ma l’argentino penso possa rappresentare un valore aggiunto nella parte finale di annata, dove i bianconeri hanno solo il campionato e possono avere, dunque, un vantaggio rispetto ad altre squadre.
Chiudiamo col Bologna, Lorenzo De Santis. I due gioiellini terribili argentini, Santiago Castro e Benjamin Dominguez, freschi di pre-convocazione con la maglia dell’Albiceleste possono far ripetere ai felsinei la stagione incredibile dello scorso anno? Quanto possono dare al calcio italiano?
Il Bologna beneficia sempre di Sartori, che è un fenomeno nello scoprire talenti. Due di questi sono quelli che hai menzionato tu e sono stati presi da lui quando erano esplosi nel loro campionato, ma avevano ancora una valutazione abbordabile. Due giocatori che possono fare la fortuna del presente del Bologna ed anche la fortuna del futuro, se un giorno decideranno di cederli.
Pochi attaccanti in Italia hanno le caratteristiche di Castro; Dominguez è rapido, tecnico, crea superiorità numerica e rappresenta un fattore in questo Bologna. Sicuramente ci sono già tante sirene intorno a questi calciatori, ma intanto loro utilizzeranno nel presente queste due carte per la corsa all’Europa che conta.