Intervista esclusiva a Giancarlo Padovan: “Juve, Tudor farà benissimo. Per la Champions, attenzione a Bologna e Roma. Il Napoli può ancora giocarsi lo scudetto. Sul calcio femminile…”

Abbiamo realizzato, in esclusiva, un'intervista al celebre giornalista Giancarlo Padovan. Con lui abbiamo parlato delle novità in casa Juventus, delle squadre italiane ancora impegnate nelle coppe europee, della lotta per lo scudetto e di quella per la Champions League. Abbiamo, poi, concluso la chiacchierata spostandoci sul calcio femminile.

Giancarlo Padovan

Nelle ultime ore abbiamo raggiunto, in esclusiva, Giancarlo Padovan. Con il noto giornalista italiano, anche scrittore e docente universitario, abbiamo parlato innanzitutto della svolta tecnica della Juventus e poi di diversi dei temi principali ed attuali del calcio italiano.

Salve Giancarlo Padovan. La Juventus alla fine ha deciso di sollevare dall’incarico Thiago Motta. Decisione che condivide, oppure no? Andava eventualmente presa prima?

La condivido, l’avrei presa in precedenza perché anche nella Juventus delle cinque vittorie consecutive i giocatori erano totalmente scollegati rispetto al progetto tecnico. Non dico che giocavano contro l’allenatore, ma sicuramente neanche a favore.

Sono contento dell’arrivo di Tudor, uno che ha il DNA juventino, sa cos’è la Juve.

Ecco, appunto. Igor Tudor avrà la forza di risollevare la squadra che definire spenta nelle ultime gare è un eufemismo?

Tudor è un ottimo allenatore che ha fatto bene alla Lazio, al Verona (che ha fatto giocare alla grande) e al Marsiglia. Vado controcorrente, ma per me rimarrà anche l’anno prossimo. Certo, non sarà facile, deve raggiungere la Champions e può non bastare perché la Juventus può sciogliere unilateralmente, comunque, il suo contratto. Io vedo in Tudor un nuovo Lippi.

Non gli manca di certo l’entusiasmo: ricordo che per allenare la Juve, da secondo di Pirlo, rinunciò a 100mila euro dall’Hajduk Spalato e, per allenarla ora, si è messo subito in macchina per 10 ore, per arrivare sempre da Spalato.

Nella lotta per assicurarsi l’ultimo posto che vale la qualificazione alla prossima Champions League che vede coinvolte ben sei squadre (Bologna, Juventus, Lazio, Roma, Fiorentina e Milan), chi vede favorita?

Il Bologna perché ha tanto entusiasmo, forza fisica, è brillante e sta attraversando un momento di forma straordinario. Anche se ci sono due controindicazioni: giocherà a Venezia dopo la sosta (affrontare le piccole dopo le pause non è semplice) e non ha un calendario successivo facile.

Poi ci metto la Roma per l’incommensurabile fortuna di Claudio Ranieri, nonostante la perdita di Dybala. Vince le partite anche quando non lo merita e la componente fortuna può essere decisiva in questo rush finale.

E, infine, la Juventus che, con Tudor, può fare molto bene. Il tecnico croato può ricompattare l’ambiente, trovare ritmo e coesione. Anche se bisogna vedere anche cosa faranno i calciatori in termine di adesione alle sue idee, nel senso di capire come reagiranno di fronte ad un allenatore traghettatore.

Il Napoli di Conte, considerando le tante fatiche extra campionato che l’Inter dovrà sostenere, ha ancora delle possibilità concrete di vincere lo scudetto?

Sì, purché cambi ritmo e atteggiamento. La squadra, con 8 punti nelle ultime 7 partite, è apparsa stanca e prevedibile ma ora, a parte le prossime 2 (contro Milan e Bologna), ha un buon calendario.

Già oggi il Napoli sarebbe dovuto essere primo in classifica, non avendo le coppe. Ha un’ottima squadra e un allenatore che fa la differenza, anche se nell’ultimo periodo non l’ha fatta (qualcosa si è rotto o malcontento per la cessione di Kvara?). Il Napoli della prima parte di campionato oggi sarebbe primo.

Delle tre squadre italiane rimaste in lizza nelle coppe europee (Inter, Lazio e Fiorentina rispettivamente in Champions League, Europa League e Conference League), chi vede con la maggiore probabilità di aggiudicarsi il trofeo?

Se si rimette, la Lazio che ha fatto una prima parte di Europa League in dominio assoluto. La squadra, però, appare ora un pochino sulle gambe, con i guai fisici occorsi a Castellanos e Nuno Tavares, e Baroni costretto a fare meno turnover.

Sull’Inter sento parlare di triplete, ma non so su quali basi, considerando gli avversari con cui dovrà vedersela in Champions. La Fiorentina può arrivare alla terza finale consecutiva di Conference, ma probabilmente la perderà ancora perché il Chelsea è nettamente la squadra più forte della competizione.

Giancarlo Padovan, chiudiamo con una domanda sul calcio femminile, a lei tanto vicino. Nella poule scudetto, dietro la Juve è bagarre. Chi si aggiudicherà, secondo lei, la seconda e terza posizione?

La Juve è ad un passo dallo scudetto meritato ed è pure in finale di Coppa Italia. Diciamo che il suo lo ha fatto, anche se poteva comunque fare qualcosa di più in Champions League.

Dietro io tifo Fiorentina, perché fa parte dello staff viola Carmelo Roselli, che ha lavorato anche per me. Quindi direi Roma e Fiorentina dietro alla Juventus, ma temo che l’Inter sia più forte e la spunterà alla fine sulla compagine gigliata.