Intervista esclusiva a Gaetano Fontana: "Napoli regina del mercato, Hojlund perfetto per Conte e Lang può diventare un campione. Fiorentina pronta a crescere, Pioli e Kean alzano l'asticella"

Dalla sfida di sabato tra Fiorentina e Napoli al mercato dei partenopei, passando per le nuove ambizioni dei Viola guidati da Pioli al campionato di Serie B di Catanzaro e Juve Stabia: ecco le dichiarazioni rilasciate in esclusiva da mister Gaetano Fontana.

In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto l'allenatore ed ex calciatore Gaetano Fontana. Reduce dall'esperienza sulla panchina del Gubbio, in carriera ha indossato, tra le altre, le maglie di Napoli, Fiorentina, Juve Stabia e Catanzaro. Dagli obiettivi stagionali della squadra guidata da Antonio Conte alla sfida di Serie A in programma sabato al Franchi di Firenze tra i Viola e i partenopei, passando per il mercato appena concluso e le ambizioni in serie cadetta delle squadre di Ignazio Abate ed Alberto Aquilani. Ecco le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni.

Il Napoli lotterà per difendere lo scudetto conquistato la scorsa stagione? Come valuti l'avvio di campionato degli azzurri?

"Non è mai facile vincere, ma credo che il Napoli voglia trovare continuità verso l'alta classifica e ripetersi negli anni. Questo non vuol dire che è scontato che riesca a replicare il successo dello scorso anno, ma la mentalità è quella giusta e sono stati fatti notevoli passi in avanti. Nelle prime due uscite stagionali il Napoli non ha mostrato grandissima brillantezza, almeno rispetto alle dirette concorrenti, ma è importante saper vincere anche quando non si è al massimo della forma. Quello che si è dedotto è sicuramente un gioco fluido e una struttura ben collaudata. Le avversarie per lo scudetto saranno sempre le solite. L'Inter, anche se ha cambiato conduzione tecnica, ha mantenuto la vecchia guardia e ha un impianto solido. La Juventus ha tenuto Tudor, ha fatto un buon mercato ed è migliorata tantissimo. La squadra che mi stuzzica di più è la Roma di Gasperini: c'è stato sicuramente un impatto positivo, i giallorossi sono da tenere d'occhio anche in ottica scudetto".

Ti aspetti un upgrade europeo da parte della squadra di Conte? Che tipo di cammino farà il Napoli in Champions?

"Il mercato condotto dal Napoli dimostra che il club vuole essere competitivo su tutti i fronti. Il sorteggio europeo di sicuro non è stato off-limits. Il Manchester City sta attraversando una fase calante e non è più la squadra degli anni passati. Il Chelsea ha cambiato tanto in estate e questo potrebbe favorire gli azzurri. Credo che la squadra di Conte abbia tutte le carte in tavola per superare la prima fase e tutte le qualità e le caratteristiche per tentare di arrivare il più lontano possibile e magari trovare una dimensione superiore anche in Europa".

Il Napoli è stata la regina del calciomercato? Qual è il colpo che ti ha sorpreso di più?

"Il Napoli è stata sicuramente la regina di questo calciomercato. Gli azzurri hanno fatto operazioni intelligenti e questo dimostra anche la grandezza dell'allenatore che sta conducendo la squadra. La rosa è stata arricchita sotto tutti i punti di vista e l'allenatore potrà contare su almeno due giocatori per ogni ruolo. C'è anche abbondanza di caratteristiche differenti, un dato che permette di cambiare pelle e passo durante la partita. Le varianti, insomma, sono davvero tantissime ed è ovvio che i meriti sono soprattutto di Conte e del suo staff. Viene naturale pensare che il colpo dell'estate sia stato quello di Kevin De Bruyne, ma il mercato ha portato anche giovani promettenti che possono diventare dei veri campioni, penso in particolare a Noa Lang".

Il Napoli ha acquistato Højlund per sostituire l'infortunato Lukaku, è un acquisto che ti convince? Raspadori, ceduto all'Atletico Madrid, avrebbe potuto ancora fare al caso del Napoli?

"La scelta giusta dipende anche da quello che vuoi spendere e da ciò che il mercato ti presenta. Credo che con Hojlund il Napoli abbia fatto la scelta migliore tra le varie alternative sondate. Si tratta di un calciatore fisico, di forza e di gamba e con una discreta tecnica. Insomma, un attaccante che si avvicina molto a quelle che sono le caratteristiche che cercava mister Conte dopo l'infortunio di Lukaku. Il ragazzo inoltre conosce già il campionato italiano ed è stato formato e lanciato da un grande allenatore come Gasperini. Gli impegni sono tanti e Hojlund darà il suo contributo. Raspadori? Mi sono sempre espresso in maniera positiva nei suoi riguardi. Si tratta di un giocatore con qualità evidenti e ne ho sempre apprezzato la compostezza con la quale ha vissuto ogni momento, soprattutto quando utilizzato col contagocce. E' stato importante per entrambi gli scudetti del Napoli e sta dimostrando tanto anche in Nazionale. Probabilmente non gli bastava più un ruolo da comprimario ed è giusto che si giochi le sue carte in un grande club come l'Atletico Madrid".

Sabato il Napoli affronterà la Fiorentina al Franchi, che tipo di partita ti aspetti? Qual è il tuo pronostico?

"La Fiorentina è leggermente distante dal gruppo delle big che può insidiare il Napoli, però è un club che con Pioli sta cercando di intraprendere un nuovo percorso. I Viola hanno iniziato il campionato con due pareggi, ma è anche vero che in Conference League hanno mostrato grandi cose, seppur intervallate da piccoli momenti di défaillance. Soprattutto in attacco ci sono giocatori forti, come Kean e Gudmundsson, che possono mettere in difficoltà qualsiasi difesa, compresa quella partenopea. Tuttavia, se il Napoli gioca come sa non credo possa aver problemi a portare a casa il risultato. Ogni domenica è un esame per chiunque, soprattutto per gli azzurri che devono dimostrare di meritare ancora la vetta della classifica".

La Fiorentina ha trattenuto Kean ed ha rinforzato la squadra con giocatori di esperienza, che tipo di campionato ti aspetti dalla squadra di Pioli?

"Credo che l'obiettivo per la prossima stagione sia quello di ottenere qualcosa in più rispetto alla qualificazione in Conference League. La Fiorentina sta facendo un percorso importante, che con le dovute proporzioni paragono a quello del Napoli. La società sta investendo in maniera molto intelligente sia relativamente al parco giocatori, con calciatori giovani e di prospettiva, sia con riguardo alle strutture del club, si pensi al centro sportivo. Ora è arrivato il momento di alzare l'asticella e puntare a qualcosa in più. Quest'anno con l'arrivo di Pioli e la permanenza di giocatori come Kean si può pensare in grande".

In Serie B il Catanzaro può rappresentare una sorpresa in ottica promozione? La Juve Stabia può replicare l'impresa playoff dello scorso anno?

"Il modo in cui sta lavorando il Catanzaro mi piace molto. Stanno percorrendo un'ottima strada, ci sono idee giuste e ambiziose. Gli investimenti fatti in estate testimoniano che c'è lungimiranza e voglia di crescere. Si punta a giocatori giovani e di qualità che possono trovare a Catanzaro la piazza giusta in cui esprimersi al meglio. La speranza è quella che i calabresi possano tornare ai fasti della Serie A. Si sta costruendo con serietà e professionalità. Con l'arrivo in panchina di Aquilani c'è bisogno di un minimo di rodaggio, ma le sensazioni sono positive. Juve Stabia? Sulla carta l'obiettivo è quello della salvezza, ma la squadra di Castellammare può centrare di nuovo i playoff. Conosco Abate non solo perché ci ho giocato assieme ma anche come avversario sulla panchina della Ternana lo scorso anno, si tratta di un tecnico preparato che ha fatto vedere già cose importanti. La squadra è competitiva, le basi per far bene ci sono tutte. Poi il direttore Lovisa è una garanzia e sta facendo già da anni un grandissimo lavoro".

Chi si giocherà la promozione in cadetteria nel girone C di Serie C?

"Catania e Benevento sono le squadre più forti del girone e ovviamente le più attrezzate per la vittoria finale. Si tratta comunque di un girone notoriamente complicato e non è mai facile fare un pronostico ad inizio stagione. Ci sarebbe anche il Trapani che, nonostante la penalizzazione, può dire la sua. Poi c'è il Crotone che ha investito su giovani interessanti e sta portando avanti un progetto tecnico di tutto rispetto. Come sempre, poi, verrà fuori anche la sorpresa di turno. Certamente è ancora presto per delineare un quadro preciso".

Sei in attesa di una panchina? Quali obiettivi ti sei posto per il futuro?

"A fine campionato il Gubbio ha puntato su un altro progetto tecnico, sono in attesa di una chiamata per rimettermi in corsa. Prima dell'inizio del campionato ho ricevuto delle offerte, ma ho preferito aspettare. Ne approfitto per valutare alcune situazioni, per studiare e per attendere una soluzione idonea alle mie caratteristiche e al percorso che voglio intraprendere".