Intervista esclusiva ad Alberto Fontana: "Bravo Jurić a non stravolgere l'Atalanta. Questa Roma darà filo da torcere a tutte. Lo scudetto? Può essere l'anno giusto per..."

Intervista esclusiva ad Alberto Fontana. Cresciuto nelle giovanili del Cesena, esordisce da professionista con la Vis Pesaro in Serie C2. Tre anni più tardi approda alla SPAL, prima di tornare al Cesena, con la cui maglia debutta in Serie A nel 1990. Dopo due anni si trasferisce al Bari, contribuendo a due promozioni del club pugliese dal campionato cadetto. Seguono tre stagioni nell'Atalanta, una nel Napoli, quattro nell'Inter e un'altra nel Chievo. Conclude, con tre stagioni all'attivo, la propria carriera nelle file del Palermo.

Intervista esclusiva della nostra Redazione ad Alberto Fontana. L'ex portiere, nativo di Cesena, ha condiviso i propri pensieri sulle prime giornate dell'attuale Serie A, in particolare sulle squadre che hanno contraddistinto la propria carriera: Atalanta, Inter e Napoli. Non sono mancate interessanti osservazioni sul Bari e sul Palermo, altre due sue ex, militanti nel campionato cadetto.

Alberto, grazie per aver accettato l'invito della nostra Redazione.

Dopo sei giornate di campionato, fa coppia con la Juventus nell'essere ancora imbattuta. Quali sono le impressioni personali sull'Atalanta di questo inizio di stagione?

Nel dopo Gasperini, qualsiasi allenatore non avrebbe trovato vita facile alla guida dell'Atalanta. Da quello che si è visto finora, direi che Jurić è stato bravo a non stravolgere l'assetto di una macchina che funzionava già molto bene al suo arrivo. Si tratta di una realtà che, da molti anni, si colloca tra le prime otto del campionato, ha centrato diverse volte la Champions League e vinto l'Europa League, per cui non può essere più considerata una sorpresa.

C'è anche da aggiungere che, oltre ad esserci una squadra con ambizioni sempre più grandi, alle spalle c'è una struttura societaria che presenta un bilancio sano, sempre all'attivo. Sul profilo puramente tecnico, la rosa sta mostrando grandi qualità già dalla presenza di un portiere come Carnesecchi, che sta crescendo tantissimo ed è diventato un punto di riferimento anche per la Nazionale.

All'Atalanta potrà esserci un allenatore più longevo di Gian Piero Gasperini?

Il nostro campionato non è abituato a vivere una favola come quella di Gasperini all'Atalanta; non è come in alcune realtà europee in cui ci sono stati diversi allenatori che hanno allenato la stessa squadra per una decina di anni. Si tratta di un evento più unico che raro, specialmente se si pensa che in Italia è già tantissimo vedere un allenatore quando riesce a restare per più di tre anni sulla stessa panchina. Mi auguro che possano ancora esserci storie come questa, ma resta molto difficile che si ripetano.

Proprio a riguardo dell'ex allenatore dell'Atalanta, si sarebbe aspettato di vedere la Roma, ex aequo con il Napoli, al primo posto temporaneo in classifica?

Sta facendo benissimo, ma, conoscendo Gasperini, non mi sorprende più di tanto. Inoltre, la Roma presenta una squadra con dei calciatori importanti, per cui darà filo da torcere a tutte; non ritengo che sia la più forte del campionato, ma resta una squadra che, senza particolari problemi, potrà raggiungere uno dei posti utili per la qualificazione in Champions League; d'altronde, credo che sia anche l'obiettivo principale della squadra e i presupposti per raggiungerlo ci sono davvero tutti.

L'acquisto di Rasmus Højlund da parte del Napoli si sta rivelando ancora più sorprendente di quello di Kevin De Bruyne?

Direi che sia necessario sempre partire dal presupposto secondo cui diverse squadre italiane che non riuscivano più a vincere hanno scelto Conte per tornare a farlo; mi riferisco alla Juventus e all'Inter, oltre che al Napoli stesso. Lui è stato ed è un biglietto da visita che ha consentito di portare anche nomi importantissimi, come De Bruyne e Højlund; se non fosse stato ancora lui ad allenare il Napoli, non so se avrebbero accettato. Si tratta di due calciatori con caratteristiche differenti, ma entrambi hanno alzato di molto la qualità di questa squadra e restano dei riferimenti chiave.

Il Napoli, dovendo affrontare le partite in Champions, avrà un dispendio di energie piuttosto notevole, questo potrebbe creare non pochi problemi alla tenuta in campionato per lo scudetto. Come ho già ribadito, in questa squadra c'è un allenatore che pensa soltanto a vincere e sa riuscirci anche bene, c'è poco da fare. I numeri parlano chiaro e di fronte a essi c'è poco da commentare.

Da ex portiere, chi meriterebbe il posto da titolare tra Alex Meret e Vanja Milinković-Savić?

Il Napoli ha tante ambizioni e gioca su più fronti, per cui avere due portieri in grado di essere allo stesso livello è molto importante. Sono molto diversi tra loro, anche se Meret ha vinto già due scudetti e non mi è sembrato che sia stato messo in luce come è stato fatto per altri giocatori che hanno contribuito alle vittorie del Napoli; Milinković-Savić è stato un grandissimo acquisto e ha dato chiara dimostrazione delle sua qualità negli ultimi anni. Ha una struttura fisica imponente che è in grado di cambiare l'equilibrio di una partita, come ha già dimostrato in varie partite di questa stagione.

"L'Inter ha due punte riconoscibili che sono i due titolari. Gli altri due entrano, ma sanno che sono riserve". È stata una delle recenti considerazioni di Beppe Bergomi. Condivisibile oppure no?

A mio parere, l'Inter ha un attacco più forte rispetto a quello della passata stagione, quando alcuni giocatori non hanno reso come ci si aspettava che facessero; per quest'anno, la società è stata molto coraggiosa a dare fiducia a un ragazzo giovanissimo che si chiama Francesco Pio Esposito; si è presentato con grande personalità e ha realizzato anche un goal a Cagliari piuttosto pesante; sta vivendo con grande entusiasmo e crescendo piuttosto bene, per cui l'Inter sta ponendo le basi per un ricambio generazionale che lascia ben sperare.

Insieme al Napoli, ha la rosa più attrezzata per contendersi lo scudetto, anche se la presenza della Champions League inciderà non poco per entrambe sul dispendio di energie; basti vedere proprio cosa è accaduto all'Inter nell'ultimo mese della passata stagione, quando era arrivata allo sprint finale con tre traguardi da raggiungere, ma ha pagato a carissimo prezzo un crollo psicofisico piuttosto massiccio. Inoltre, è bastato il mancato apporto di un paio della rosa a far venire meno i risultati. Poteva andare nettamente meglio, ma, purtroppo, così non è stato.

Ha fatto riferimento ad alcuni calciatori dell'Inter che hanno deluso le aspettative nella passata stagione. Quali?

Ci si aspettava qualcosa di più da Arnautović, ma direi che Taremi è stato il più deludente. Non è stato di aiuto nel momento in cui ce n'era bisogno ed è stata una mancanza non da poco per l'Inter.

La squadra favorita per il prossimo scudetto?

Il Napoli e l'Inter sono le due squadre più forti del campionato, però credo che la favorita possa essere proprio il Milan; sta vivendo una situazione molto simile a quella del Napoli dello scorso anno, in cui la squadra ha dovuto affrontare la stagione senza l'impegno delle coppe europee; non è da nascondere che si tratti di un vantaggio non da poco; poi, ha un allenatore carismatico, ha vinto tanto e riesce sempre a trasmettere un'energia incredibile a chi allena. Personalmente, sono anche un fan di Allegri e mi auguro che possa essere lui a festeggiare il prossimo scudetto.

Prima vittoria in campionato, dopo aver ribaltato il risultato contro il Padova tra le mura amiche. Cosa si aspetta da questo Bari?

Giocare a Bari in Serie B non è affatto facile, perché è una piazza che aspetta da anni di tornare a mettersi in competizione su un altro palcoscenico. Fa un certo effetto vedere la squadra in una posizione non buonissima della classifica, ma siamo ancora alle prime giornate; si tratta di un campionato lunghissimo e pieno di sorprese, per cui va dato tempo alla squadra di riassestarsi, specialmente dopo una vittoria del genere. Mi sembra che il Bari abbia tutte le potenzialità per centrare, quantomeno, i Playoff.

Secondo posto provvisorio e unica squadra imbattuta in campionato, insieme al Modena. Il Palermo potrà essere in grado di vincere il campionato di Serie B?

Il Palermo ha un unico obiettivo, quello di andare direttamente in Serie A. Penso che sia chiaro a tutti. La campagna acquisti, la scelta dell'allenatore e la conferma dei giocatori più rappresentativi sono condizioni che dimostrano la volontà di questa società nel tornare nel calcio che conta. Credo che dovrà ben vedersi dal Venezia, che ha lo stesso desiderio di vincere il campionato. Non bisogna dimenticare che la Serie B è un campionato difficilissimo anche per squadre attrezzate per un certo traguardo, potranno esserci dei momenti delicati in cui si pagherà qualcosa sul profilo delle forze, ma credo che questo Palermo abbia un organico con un potenziale superiore rispetto a tutte le altre.

Quali sono i portieri dell'attuale panorama calcistico italiano che più piacciono ad Alberto Fontana?

Donnarumma è il portiere più forte in circolazione, poi ci sono Carnesecchi e Meret; non a caso, sono portieri che fanno parte della Nazionale, ma ce ne sono anche altri che mi piacciano molto; direi che sta emergendo molto bene Elia Caprile, sul quale c'è tanto ancora da aspettarsi. C'è un ragazzo che mi sta piacendo molto in Serie B e credo che farà tanta strada: mi riferisco a Edoardo Motta della Reggiana. Se continuerà così, farà parlare ben presto di sé.