Intervista esclusiva a Massimo Paganin: “Difficile stare al passo dell’Inter, Bologna fortissimo. Ecco perché è stato mandato via Juric. Su Viola, Samp e Vicenza…”
Direttamente dal ritiro della Lettonia, abbiamo raggiunto telefonicamente Massimo Paganin. Con lui abbiamo parlato di Serie A, B, C e delle sue più importanti ex squadre. Il vice CT e commentatore televisivo ha approfondito con noi diversi dei temi più in auge in questi giorni.

Nelle ultime ore abbiamo raggiunto, in esclusiva, Massimo Paganin, direttamente dal ritiro della Lettonia. L’ex calciatore, che ha militato in diverse squadre di Serie A nel corso della sua lunga carriera, è infatti oggi, oltre che un apprezzato commentatore sportivo per le reti televisive Mediaset, anche l’assistente e vice CT di Paolo Nicolato, appunto, sulla panchina lettone.
Con lui abbiamo parlato di tutte le sue principali ex squadre (e non solo), passando quindi dalla massima serie, fino alla Serie B e C. Ci siamo soffermati in particolare sulle situazioni di: Inter, Bologna, Atalanta, Fiorentina, Sampdoria e Vicenza.
Massimo Paganin, iniziamo dall’Inter. Dopo gli stop iniziali, te l’aspettavi prima in classifica già all’undicesima giornata e perché?
Non mi aspettavo l’Inter già prima dopo le piccole difficoltà iniziali, poi soprattutto con questa qualità di gioco e forza anche in Champions League. Invece, ha già trovato la sua dimensione, Chivu è stato bravo a rintracciare le chiavi del gruppo e sa come comunicare alla squadra che loro sono i migliori. Infatti, può contare su una rosa di qualità arricchita con innesti importanti, e penso che sarà difficile per tutte le altre concorrenti allo scudetto stare al passo dei nerazzurri.
Fin dove può arrivare come ambizioni, in Campionato, il Bologna di Vincenzo Italiano e Giovanni Sartori?
Il Bologna sta continuando sulla strada buona intrapresa qualche anno fa. Sartori ha lavorato in maniera egregia, offrendo una squadra competitiva ad Italiano, che non si è seduto sulla vittoria storica della Coppa Italia. Bensì, ha perdurato nel lavoro per la sua crescita da tecnico e per quella dei suoi giocatori, pur avendo perso la squadra dei pezzi importanti.
Le linee guida tattiche dell’allenatore felsineo sono ottime e la squadra emiliana, secondo me, darà fastidio fino alla fine alle squadre che vogliono vincere lo scudetto.
13 punti in 11 partite per l’Atalanta, tredicesima in classifica nel Campionato di Serie A: scelta comprensibile quella di esonerare Juric?
Juric è subentrato in una situazione difficile, perché venire dopo un allenatore fantastico di una squadra cresciuta di anno in anno (con tanto di Europa League vinta) è complicato. In particolare, entrare in comunicazione e trovare le chiavi giuste con i giocatori per farli rendere al massimo, dopo Gasperini, non sarebbe stato facile per nessuno e lui ne ha pagato le conseguenze.
Quanto può dare ora Palladino a questa squadra?
Palladino è l’uomo giusto per entrare in un progetto ed in un’idea di gioco, facendo rimanere inalterato il 3-4-2-1 già sviluppato con Monza e Fiorentina, con ottimi risultati. Ora lui dovrà riprendere, appunto, questo progetto, mettendoci ovviamente del suo per farlo funzionare bene.
La Fiorentina iniziava la stagione con ambizioni europee, forse anche di Champions, ed ora è ultimissima in classifica. Vanoli può essere l’uomo giusto per portare la nave gigliata in porti più sicuri?
La situazione è complicata e difficile a Firenze, anche per i malumori di una piazza dove non è facile lavorare. Paolo (Vanoli, ndr) lo conosco da tanto tempo, con il suo carattere, temperamento e col lavoro tirerà fuori la Fiorentina da questa situazione. Manca, infatti, ancora tantissimo alla fine del Campionato, anche se subentrare in una posizione di classifica così pesante non è mai facile.
Lavorerà principalmente sulla testa dei giocatori. È l’allenatore giusto per una squadra giovane, con la quale potrà impostare la sua tattica e variare il modo di pensare dei calciatori gigliati.
Anche con Gregucci la Sampdoria si conferma ultima in Serie B. Quale può essere la ricetta giusta per uscire da questo incubo?
Mi risulta difficile parlare della Sampdoria, perché da anni ormai non riescono ad uscire da un incubo, come lo hai giustamente definito tu. Sembra quasi impossibile fare calcio a Genova. Si trattava di una società importante fino a poco tempo fa. Gregucci e Foti, comunque, possono a mio giudizio tirar fuori la squadra dal pantano.
Certo, vanno sistemate le cose a livello societario, per poi pensare anche alla squadra. Le due cose non vanno scisse: se va bene la società, di conseguenza anche la squadra ne risentirà in meglio. Mi auguro che ne escano presto perché si tratta di una piazza importantissima.
Chiudiamo, Massimo Paganin, con una domanda sul Vicenza. 11 vittorie e 2 pareggi nelle prime 13 gare e +8 in classifica sulle seconde: questo recita fin qui il girone A della Serie C. È l’anno giusto per una risalita tranquilla in Serie B, già sfiorata in precedenza?
Ti ringrazio per la domanda sul Vicenza, visto che è una squadra a cui tengo molto. L’allenatore, come giocatore lo conosco da molto tempo, Fabio Gallo. E da tecnico ha fatto cose davvero buone; ora sta impostando un lavoro egregio, su una solida ed ottima squadra.
Sono partiti col piede giusto; quindi, incrociando le dita, può essere davvero questo l’anno di una preziosa risalita. Anche qui, come la Samp, parliamo infatti di una piazza importante e storica.