Intervista esclusiva a Gaby Mudingayi: "Inter forte, con un Dimarco super. Maldini, la sorpresa più bella per la Lazio. Bologna in difficoltà, ma è tutto ancora in gioco. Nei panni di un tifoso del Torino? Mi sentirei..."

Intervista esclusiva della nostra Redazione a Gabriel Mudingayi, detto Gaby. L'ex calciatore, di nazionalità belga e di origini congolesi, ha indossato la maglia di diversi club di Serie A fregiati del titolo di campioni d'Italia: quella del Torino, alla sua prima esperienza nel massimo campionato italiano, della Lazio per tre stagioni, del Bologna dal 2008 al 2012 e dell'Inter, nella sua sfortunata permanenza.

Gaby Mudingayi

Intervista esclusiva della nostra Redazione a Gaby Mudingayi. L'ex centrocampista ha espresso il proprio parere su vari temi che riguardano il campionato di Serie A, soffermandosi sulle condizioni delle sue ex con cui ha convissuto maggiormente, il Bologna e la Lazio, oltre che aver detto la propria sull'Inter di Christian Chivu, che sarà anche impegnata nel delicato doppio confronto di Playoff di Champions League contro i norvegesi del Bodø/Glimt, e sul Torino di Marco Baroni, la cui tifoseria intende continuare a disertare la propria curva sine die.

Gaby, grazie per aver accettato l'invito della nostra Redazione.

Lazio reduce dal pareggio esterno contro la Juventus nell'ultima di campionato, ma la classifica attuale presenta l'ottava posizione con 33 punti. Con l'aggiunta delle cessioni di Castellanos, Guendouzi e Mandas tratta di una stagione già da archiviare o c'è possibilità di lottare, quantomeno, per una qualificazione in Conference League?

Sono stati tre giocatori molto importanti per la Lazio e la loro assenza non è cosa da poco, ma non si può pensare più al passato. La gara contro la Juventus è stata giocata con grande carattere ed è mancato pochissimo per portare una vittoria a casa che avrebbe dato grande morale; resta ugualmente un punto importante per il campionato, perché è arrivato contro una delle squadre più in forma del momento.

Resta un gruppo che può togliersi delle soddisfazioni, nonostante ci siano state delle difficoltà nel corso della stagione, quindi credo che il piazzamento per un posto in Europa possa essere tranquillamente alla sua portata. Giocare per la Lazio dovrebbe essere un motivo di orgoglio per chiunque indossi questa maglia, quindi deve essere un motivo per tutti nel dare il massimo.

Due presenze per Daniel Maldini e quattro punti in campionato per la Lazio. Quali sono state le impressioni sul tridente d'attacco costituito insieme a Pedro e Isaksen?

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Credo che Pedro e Isaksen siano i migliori giocatori di questa squadra e rappresentano una garanzia; poi, l'arrivo di Daniel Maldini ha soltanto alzato il tasso tecnico ed è un ragazzo che ha già dimostrato le sue qualità da quando ha esordito nel Milan; ha avuto un po' di discontinuità negli ultimi tempi e questa con la Lazio può rappresentare un nuovo punto di partenza per lui. Si è inserito subito benissimo, spero soltanto che questo rendimento possa mantenerlo fino alla fine del campionato. Senza dubbio, è la sorpresa più bella di queste ultime settimane per la Lazio.

Sull'attuale condizione in casa Lazio è intervenuto anche l'ex allenatore dei biancocelesti, Delio Rossi, secondo cui sarebbe meglio che Sarri vada via se ha da lamentarsi. Qual è il pensiero personale a riguardo?

Un allenatore resta sempre la figura più importante per una squadra, perché è colui che deve comportarsi da condottiero; anche se si ritrova con una squadra rimaneggiata, ha il dovere di far sentire sempre la propria fiducia a tutti, oltre che dare coraggio nei momenti di difficoltà. Ognuno ha le sue ragioni ed è giusto che Sarri dica quello che pensa, ma resto dell'idea che chi allena una squadra ha la responsabilità di tenere il gruppo lontano da voci negative.

Se è l'allenatore stesso a diffondere malumore, diventa molto pericoloso per il morale di tutto l'ambiente. Posso anche comprendere che il mercato non sia stato all'altezza delle sue aspettative, ma lui deve pensare a proteggere coloro che sono rimasti e continuare a lavorare per tirare fuori il meglio.

Il Bologna è reduce da quattro sconfitte consecutive in campionato, con l'aggravante dell'infortunio occorso a Charalampos Lykogiannis. Il riscatto stagionale passa più dalla Coppa Italia o dall'Europa League?

L'unica certezza del momento, purtroppo, è che il Bologna si trova in un periodo di grande difficoltà; gli ultimi risultati non devono destare preoccupazione e, soprattutto, non possono cancellare quello che di straordinario è stato fatto in questi ultimi anni. Può starci un calo fisiologico, è naturale, ma è importante rendersi conto che è ancora tutto in gioco, proprio perché la squadra sta lottando su tre fronti in cui può dimostrare tutto il proprio valore.

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La gara di Coppa Italia resta difficile, perché incontra una squadra che sembra in ripresa da un lungo periodo di difficoltà, mentre in Europa League sarà importante superare il turno, perché può dare quella fiducia in grado di poter sognare in grande. Non è esagerato pensare che il Bologna possa giocarsi una finale europea, questa è una squadra che ha grandi qualità.

Bologna-Lazio nei quarti di finale di Coppa Italia, due grandi ex da calciatore. Per chi è più importante qualificarsi e per quale delle due tiferà Gaby Mudingayi?

Lo è per entrambe le squadre, anche se per la Lazio può esserlo un po' di più, in quanto ha soltanto questo torneo e il campionato, mentre il Bologna ha anche l'Europa League.

Non tiferò per nessuna delle due, perché entrambe sono state molto importanti per la mia carriera.

Quanto merito c'è da parte di Christian Chivu nell'evoluzione di Federico Dimarco, con quest'ultimo che ha già superato la doppia cifra negli assist in campionato?

Chivu sta dimostrando di essere un grande motivatore, oltre che essere bravo nel tirare fuori le qualità dei singoli; le qualità di Dimarco non le scopro certo io e la sua tecnica è davvero raffinata; se sta avendo queste performance lo si deve alla totale libertà che il suo allenatore gli sta riservando, perché ha visto in lui delle capacità naturali che vanno lasciate esprimere senza tenere troppo degli schemi o delle posizioni predefinite in campo.

Non mi meraviglio di questi numeri e può fare ancora molto di più, non soltanto gli assist; è un giocatore completo che sta vivendo uno stato di forma incredibile, ma non bisogna dimenticare che l'Inter non è soltanto Dimarco.

Doppio impegno nei Playoff di Champions League contro il Bodø/Glimt. Fin dove potrà arrivare l'Inter nella massima rassegna continentale?

L'Inter è una grandissima squadra, tra le migliori in Europa, quindi ha tutte le possibilità di arrivare fino in fondo; si tratta di una doppia sfida che, secondo me, è ampiamente alla sua portata, ma questo non significa che sarà una passeggiata. Il Bodø/Glimt ha fatto vedere buone prestazioni in Champions League e potrà giocare più in scioltezza, perché non avrà le stesse pressioni dell'Inter nel raggiungere il risultato a tutti i costi; sulla carta, l'Inter resta la favorita e sarà importante non commettere passi falsi nella gara di andata.

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Per Donyell Malen tre reti in quattro gare di campionato. Che Roma è diventata con la presenza del nazionale olandese?

Mi piace molto questo attaccante ed è stata una grande intuizione della società; è anche vero che è stato agevolato da un ambiente piuttosto carico, dove le cose stanno andando bene, ma lui sta dimostrando di valere tanto ed è già entrato nel cuore dei tifosi, un fattore determinante per fare ancora meglio. Darà una grande mano a Gasperini, che sta facendo qualcosa di speciale, e farà di tutto per aggiudicarsi un posto in Champions League, un traguardo ampiamente alla portata della Roma. Con lui in attacco, questa squadra sembra che abbia una marcia in più.

Pareggio in extremis nell'ultima di campionato contro la Fiorentina, un risultato che non ha fatto placare la tensione tra la tifoseria e la dirigenza del Torino. Come si sentirebbe Gaby Mudingayi se si mettesse nei panni di un tifoso granata?

Mi sentirei un tifoso frustrato, perché da diversi anni le cose non stanno andando bene; si tratta di una piazza molto importante in Italia e dalla società ci si attende quel qualcosa in più che tarda ad arrivare. Specialmente quest'anno, mi sarei aspettato di vedere una squadra più ambiziosa e l'attuale posizione in classifica non può che lasciare scontenti tutti. Il Torino merita molto di più.

Alla prossima c'è il "Derby d'Italia", Inter-Juventus. Sarà la gara chiave per una fuga scudetto della squadra di Christian Chivu?

Sia per l'Inter che per la Juventus si tratta di una gara molto sentita e importante, perché entrambe giocano per obiettivi molto delicati; l'Inter troverà un avversario agguerrito, ma avrà il vantaggio di giocare davanti al proprio pubblico. Una vittoria della squadra di Chivu potrebbe essere determinante per arrivare a tenersi più stretto questo scudetto. Sono fiducioso, dico 2-1 per l'Inter.