Intervista esclusiva a Giancarlo Padovan: "Il nostro calcio è in regresso"
Abbiamo avuto il piacere di intervistare il celebre giornalista ed opinionista sportivo Giancarlo Padovan, con il quale abbiamo trattato i temi caldi del campionato di calcio serie A ad una giornata dal termine, dalla lotta Champions a quella salvezza.

La nostra redazione ha intervistato il celebre giornalista e opinionista sportivo Giancarlo Padovan, con il quale abbiamo trattato i temi caldi del campionato di calcio di Serie A ad una giornata dal termine, dalla lotta Champions a quella salvezza.
Partirei dal chiederle un giudizio sulla lotta Champions. Si aspettava la situazione in cui si trova la Juventus a una giornata dal termine?
Me lo aspettavo, come no. La Juventus non mi ha mai convinto neppure quando è arrivato Spalletti, che comunque ha dato un gioco migliore, più preciso e con maggiore iniziativa. È sempre una squadra che, però, si è persa dentro le partite, sia con Tudor che con Spalletti sono arrivati risultati poco convincenti, come la sconfitta a Cagliari o i pareggi con Lecce e Sassuolo in casa. Più recentemente aveva pareggiato con il Verona già retrocesso, rischiando addirittura di perdere. Detto questo, non mi aspettavo si trovasse in questa situazione, visto che Spalletti l'aveva rimessa in pista, ma comunque ho sempre pensato che fosse una squadra con poca personalità, molti giocatori mediocri e molti sopravvalutati.
Il Milan sembra la squadra uscita fuori meglio grazie alla vittoria di Genova.
Non dimentichiamo che il Milan veniva comunque da 7 punti in 8 partite. Ha trovato questo risultato a Genova che vedremo se consentirà di andare in Champions. Probabilmente si, ma anche se fosse così rimane una squadra con molti problemi e con un allenatore che non credo rimarrà sulla panchina, sia per sue esigenze sia perchè la squadra ha deluso. Con solo una partita a settimana a partire da gennaio ha fatto molto male, andare in Champions sarebbe il minimo sindacale.
La Roma ha dato una zampata probabilmente decisiva grazie al successo nel derby...
La svolta per la Roma non è stata la vittoria nel derby, ma quella rocambolesca di Parma dove perdeva fino al 93'. È certamente allenata molto bene, Gasperini è un grande tecnico ma la squadra ha perso molte volte. Ha subito molti goal e questo non è un marchio di fabbrica di questo allenatore. La soluzione ai problemi è coincisa con l'arrivo di Malen, centravanti vero che con i suoi goal ha dato costanza ai risultati della Roma, che ricordo allo sbando dopo il 3-3 con la Juventus. Ma, ribadisco, a rimettere in gioco queste squadre per la Champions è stata la sconfitta della Juve.
Anche la lotta salvezza si deciderà all'ultimo atto. Chi vede favorito?
Credo si salverà il Lecce che, sulla carta, ha una partita più facile contro il Genoa. La Cremonese attende invece il Como che, anche se meno favorito, non vuole lasciare niente di intentato per la conquista di un posto Champions. I grigiorossi, come nel caso della Juventus, devono sperare negli sbagli degli altri, ma credo che a questo punto non sbaglierà più nessuno.
La squadra dalla quale si aspettava qualcosa di più?
Sicuramente il Napoli, ha fatto poco anche se c'è da dire che ci sono stati tantissimi infortunati (dai 38 ai 42), ma è anche vero che questo molte volte dipende o dal fatto che ci si alleni male o da errori nella preparazione atletica o nella gestione dei recuperi. Alla vigilia, avevo pronosticato che il Napoli avrebbe vinto lo scudetto e che sarebbe finito davanti all'Inter.
Possiamo definire l'Inter la squadra che ha sorpreso di più in positivo?
L'Inter non ha fatto niente di nuovo, ha continuato a giocare il 3-5-2 di Inzaghi. Ha fatto una pessima Champions, ha vinto in un campionato che reputo mediocre con avversari mediocri. Le antagoniste non ci sono state, oggettivamente i risultati ottenuti dalle nostre squadre di vertice nelle Coppe Europee parlano di un nostro calcio povero. C'è molto più interesse anche da parte degli spettatori verso i campionati come Premier League, Liga e Bundesliga. Siamo in regresso, la Nazionale ne è la dimostrazione, ma anche focalizzandoci sul livello del nostro campionato parlerei di un calcio superato, vecchio, modesto.