Intervista esclusiva a Carlo Pellegatti: “Milan, situazione societaria in divenire. Napoli-Sarri: è fatta. Inter: Chivu bravo, ma la differenza l'ha fatta la società”

Siamo riusciti ad intervistare per la prima volta Carlo Pellegatti. Il celebre giornalista e telecronista, per moltissimi anni in Mediaset e da sempre vicino alle vicende del Milan ed a quelle del calcio italiano, ha risposto ai nostri quesiti e dubbi sulle principali squadre di Serie A.

Credits: FCI Photo Press Agency/Alamy

Nelle ultime ore abbiamo raggiunto, in esclusiva, Carlo Pellegatti, espertissimo giornalista, da sempre molto vicino alle questioni del Milan e non solo. Il celebre cronista, per tantissimi anni colonna di Mediaset, e telecronista ha risposto alle nostre domande sulla Serie A.

In particolare, ci siamo occupati di: Milan, Roma, Napoli, Juventus, Fiorentina e Inter, in maniera diretta e senza peli sulla lingua.

Carlo Pellegatti, pensa che non ci saranno sorprese nell’ultimo turno in chiave Champions League, con Milan e Roma che vinceranno le rispettive sfide contro Cagliari e Verona?

Sono certamente favorite, la settimana scorsa il Milan sembrava la squadra più in difficoltà e la Roma quella col match più difficile davanti (il derby). Ora si è ribaltata totalmente la situazione con la sconfitta della Juventus: Milan e Roma sono favoritissime rispetto al Como e alla stessa Juve.

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I rossoneri andranno avanti con Allegri anche il prossimo anno?

Non lo so, senza la Champions no. In caso di Champions, bisogna vedere se Allegri abbia o meno delle offerte: tendenzialmente vorrebbe rimanere, ma dipende dagli interlocutori che avrà in società. Considerando che, appunto, la situazione in società è incerta e in divenire.

Per quanto riguarda Tare, invece, cosa può dirci del suo futuro?

Tare sembrava già fuori, poi la vittoria di domenica gli ha ridato qualche chance. Io penso che, se Furlani rimane come amministratore delegato, possa portare D’Amico come ds; se non sarà così, chi verrà come amministratore delegato ritengo che possa portare come persona di calcio e direttore sportivo un proprio uomo di fiducia.

A Napoli pensa che sia Sarri il dopo Conte o dobbiamo aspettarci delle sorprese, secondo lei?

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Arriverà Sarri, ne sono sicuro da un mese, piace tantissimo al popolo napoletano e alla società partenopea.

Nonostante il fallimento quasi certo della stagione bianconera, Spalletti rimarrà saldo sulla panchina della Juventus?

Alla Juventus sono da monitorare le posizioni di Comolli e Modesto. Spalletti, invece, credo che rimanga, ma attenzione ai tanti possibili movimenti nell’ambiente Juve.

Passiamo in casa Fiorentina: Vanoli si è meritato la riconferma sul campo o si aspetta delle cose differenti in tal senso?

Tutto dipende da Paratici. Vanoli ha senz’altro fatto un ottimo lavoro, tale da meritarsi anche la riconferma, ma io continuo a pensare che possa essere Fabio Grosso il prossimo allenatore della Fiorentina.

Concludiamo l’intervista, Carlo Pellegatti, dicendo due parole anche sull’Inter. Si aspettava un impatto così positivo di Chivu, nonostante la poca esperienza ad alti livelli del giovane mister?

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No, pensavo che potesse andare in difficoltà. Però, c’è da dire che quando ha incontrato dei problemi, perdendo ad esempio un paio di partite ad inizio stagione, le difficoltà sono rientrate, a differenza di quello che è successo in altre società. I dirigenti e il management fanno la differenza in tal senso, vedi il caso di Marotta e Ausilio. Quando hai dietro una società di livello, hai meno difficoltà a uscire dai problemi. Da altre parti non è così. Penso, ad esempio, al Milan, dove basta guardare gli allenatori della scorsa stagione che, ad un certo punto, sono stati lasciati soli (Sergio Conceicao lo ha anche dichiarato in una recente intervista a “La Repubblica”). Chivu è bravissimo, nessuno lo nega, ma lavorare con una dirigenza capace ed esperta fa tutta la differenza del mondo.