Intervista esclusiva ad Antonio Di Gennaro: “Milan, che confusione! Carnevali uomo giusto per la Juve, Grosso farà divertire Firenze. Napoli, prendi Gila. Su Inter, Lazio e Verona…”

In compagnia di Antonio Di Gennaro, ex calciatore e commentatore televisivo (impegnato in queste ore ai Mondiali per DAZN), abbiamo fatto il punto sul calciomercato e non solo di diverse squadre. In particolare ci siamo occupati di: Milan, Inter, Juventus, Fiorentina, Verona, Napoli e Lazio.

Credits: Sports Press Photo/Alamy

Nelle ultime ore abbiamo raggiunto, in esclusiva, Antonio Di Gennaro. Oggi celebre commentatore e opinionista televisivo per quanto riguarda la Serie A e il Mondiale (per tanti anni in Rai ed ora a DAZN), l’intervistato è stato un giocatore, sia della Fiorentina (compagine in cui è cresciuto), che del Verona, squadra con la quale ha vinto anche l’unico scudetto della storia degli scaligeri, che ancora del Bari, città dove è rimasto a vivere.

Con lui abbiamo fatto il punto sulle situazioni di: Milan, Inter, Juventus, Fiorentina, Verona, Napoli e Lazio.

Antonio Di Gennaro, il Milan riparte da Ruben Amorim. È la scelta giusta?

Al Milan c’è molta confusione dalla fine del campionato scorso, con la cacciata di tutto il management e dell’allenatore. Ora si va verso scelte dirette su personaggi stranieri, che rispecchiano i programmi e i progetti della società. Amorim è un buon allenatore, ma anche Allegri e Conceicao lo erano. Devo dire che, quando c’era Maldini al timone dei rossoneri, certe cose non succedevano.

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L’Inter vorrebbe portare a casa due giocatori del nostro Campionato e cioè Palestra e Manu Koné, che però hanno valutazioni molto elevate. Pensa che riuscirà a farcela o dovrà ripiegare verso obiettivi differenti e più agevoli?

Marotta è riuscito a portare avanti negli anni il doppio obiettivo delle vittorie e del risanamento economico. Si tratta di due giocatori molto forti e che quindi valgono quelle cifre. Palestra, in particolare, è un calciatore formidabile, e Koné è un centrocampista da Premier League. Si tratta di due profili che possono far fare un salto di qualità ulteriore all’Inter.

Giovanni Carnevali è l’uomo adatto a riportare la Juventus in vetta in campo italiano e internazionale?

Questo è il pensiero e la speranza della Juve. Il management bianconero ha speso 1 miliardo di euro negli ultimi anni senza centrare gli obiettivi ed ha sbagliato nella scelta dei giocatori. Per Carnevali parla la sua storia (il Sassuolo, pur non essendo una big, è stata per anni una società impeccabile). È arrivato al momento giusto, essendo bravissimo anche nelle operazioni in uscita, o plusvalenze. Anche le grandi, infatti, devono fare le plusvalenze per sostentarsi.

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C’è grande attesa a Firenze per il lavoro di Paratici, che ha scelto come allenatore Fabio Grosso, nonostante la piazza si aspettasse forse un nome più affermato. Lei cosa ne pensa?

Sono anni che fa bene il suo mestiere Grosso. È un allenatore che ha fatto alla grande a Sassuolo ed a Frosinone, poi qualche esperienza negativa ci sta. Tante grazie a Vanoli che ha fatto un’impresa con giocatori non abituati a lottare per non retrocedere, ma ora Grosso è l’ideale per risollevare la Fiorentina, col suo 4-3-3 che darà delle soddisfazioni, grazie anche al lavoro di Paratici. Firenze è una piazza in cui si vuole vedere il bel gioco e lui fa un calcio vero.

Il rinnovo di Sogliano come direttore sportivo e il molto probabile arrivo di Baroni in panchina sono garanzia di un ritorno veloce in Serie A per il Verona?

Me lo auguro. Sogliano, nonostante la corte del Lecce, è rimasto a Verona, Baroni ha già fatto un miracolo sportivo qui. Si tratta di un progetto di tre anni con obiettivo la Serie A. E con qualcosa di diverso e di più ambizioso dopo.

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Ora c’è al comando questo gruppo di prestigio americano, che vuole fare pure qualcosa di strutturale come centro sportivo e stadio, magari anche per essere aiutato ad investire di più. Verona come piazza merita tanto.

Il Napoli è molto forte su Mario Gila. Ritiene il calciatore spagnolo un rinforzo all’altezza, per la squadra di Allegri?

Si tratta di un giocatore fortissimo. L’ho commentato per Napoli-Lazio quest’anno dove fu il migliore in campo. Sa difendere, sa uscire, sa impostare. Mi ricordo che marcò Hojlund nell’occasione e il centravanti danese non la prese mai.

Chiudiamo l’intervista, Antonio Di Gennaro, con una domanda proprio sulla Lazio. Il mercato a saldo zero della società biancoceleste rischia di offrire un’altra stagione anonima alla tifoseria laziale?

A Roma si vive una situazione ambientale difficile, non c’è più feeling con la società. Sarri quest’anno ha fatto un miracolo raggiungendo la finale di Coppa Italia. Magari un cambio di proprietà può dare linfa nuova a tutto il mondo Lazio.