Intervista esclusiva ad Eugenio Ascari: “Juventus, prendi Jackson. Roma: ecco come finirà con Greenwood. Milan, c’è preoccupazione. L’Inter può fare il vuoto”
Per fare il punto sul calciomercato di questi primi giorni d'estate delle squadre più rappresentative della Serie A, abbiamo interpellato Eugenio Ascari. Il noto agente ed intermediario di mercato ci ha detto la sua, con la consueta gentilezza e competenza, a proposito di: Milan, Napoli, Juventus, Inter, Fiorentina, Roma e Lazio.

Nelle ultime ore abbiamo raggiunto, in esclusiva, Eugenio Ascari. Il noto ed esperto agente ed intermediario di mercato, procuratore negli anni di diversi giocatori ed apprezzato conoscitore di lunga data, in particolare, del calcio sudamericano e di quello dell’Est europeo, ha parlato con noi praticamente di tutte le principali squadre di Serie A.
Con lui abbiamo fatto il punto sulle situazioni (di calciomercato e non solo) che riguardano: Milan, Napoli, Juventus, Inter, Fiorentina, Roma e Lazio.
Eugenio Ascari, il Milan riparte con un po’ di ritardo perché sta ancora sistemando la struttura societaria. I tifosi rossoneri fanno bene ad essere preoccupati della situazione?
Cardinale era stato tempestivo nel licenziare il giorno dopo la mancata qualificazione alla Champions League l’allenatore e tutto il management precedente. Successivamente invece, a parte Mister Amorim, non è stato altrettanto tempestivo nel nominare i nuovi dirigenti. Ha ricevuto tanti no, è vero, a cominciare da quello di Rangnick.
Adesso potrebbe affidarsi a dei collaboratori interni che già fanno parte dell’organigramma del Milan, ma mi chiedo se abbiano la giusta esperienza per muoversi nei vari settori e nei meandri del calciomercato. Capisco che queste scelte potrebbero rappresentare un rischio e comprendo le perplessità dei tifosi rossoneri in proposito.
In questi giorni Allegri sistemerà la sua posizione col Milan e diventerà ufficialmente il nuovo allenatore del Napoli. Pensa che punterà sullo zoccolo duro della rosa dello scorso anno o ci saranno molti interventi sul mercato?
Intanto Allegri non avrà il suo preparatore dei portieri Filippi che ha firmato per la Fiorentina, mentre porterà con sé il secondo Landucci e buona parte del suo staff. Qualche movimento di mercato ci sarà, ma senza rivoluzioni. Milinkovic-Savic non è stimatissimo e quindi si ripartirà da Meret e da un altro portiere. Lukaku è in partenza, Anguissa in dubbio, con Rabiot che sarebbe il sogno di Allegri per sostituire proprio quest’ultimo.
Fra Kolo Muani e Sorloth, su chi punterebbe, se fosse al posto di Carnevali alla Juventus, per il ruolo di prima punta?
Kolo Muani ha il vantaggio di conoscere già l’ambiente, avendo militato nella Juve i primi 6 mesi del 2025. È poi più mobile di Sorloth, che è più statico. Quest’ultimo ha la vetrina dei Mondiali e già ora l’Atletico Madrid non si smuove da una richiesta di 35 milioni per il suo cartellino.
A me piace, tra gli attaccanti in orbita Juventus, il senegalese Nicolas Jackson, di proprietà del Chelsea, quest’anno in prestito al Bayern Monaco.
Stando ai primi nomi di mercato che circolano in orbita Inter, pensa che il divario con le altre big sia destinato addirittura ad ampliarsi in questa finestra estiva di trattative?
Sì. È vero che ha subito la perdita di Dumfries, ma farà l’impossibile per prendere Palestra, nonostante la richiesta di 50 milioni da parte dell’Atalanta. Se prende lui, poi Solet ed un altro centrocampista diventa ancora più forte. Senza dimenticare il sogno Nico Paz: con anche l’argentino in squadra, l’Inter rischierebbe di creare il vuoto tra sé e le più immediate concorrenti.
La Fiorentina è vicina a Koleosho: ritiene il nazionale Under-21 un rinforzo all’altezza per la squadra di Grosso?
Fabio Grosso è un cultore nel 4-3-3 e gli servono come il pane esterni offensivi. Degli attuali, Harrison non verrà riscattato, Solomon soltanto se il Tottenham abbasserà le pretese di gennaio scorso. Koleosho è un buon giocatore, viene poi dal Burnley, che è retrocesso dalla Premier League e non è stato riscattato dal Paris FC; quindi, è un’operazione dai binari non impossibili anche economicamente parlando.
Come pensa finirà la lunga trattativa tra la Roma e il Marsiglia per Mason Greenwood?
Si tratta del primo obiettivo del mercato della Roma, essendo una richiesta esplicita di Gian Piero Gasperini. Tony D’Amico farà l’impossibile per accontentarlo. Partendo da Soulé e Ndicka, appena uno di questi due calciatori sarà ceduto, la Roma credo che stringerà i tempi per Greenwood.
Il Marsiglia ha più esigenze della Roma di vendere per le disposizioni finanziarie dell’UEFA; quindi, anche se appare irremovibile da una richiesta di 45 milioni, in prossimità del 30 giugno tale pretesa io credo che potrà anche abbassarsi un po’.
Chiudiamo l’intervista, Eugenio Ascari, con una domanda sulla Lazio. Il mercato a saldo zero e il difficile carattere di Lotito possono portare secondo lei ad un divorzio lampo con Rino Gattuso?
Lo sapeva già Gattuso che avrebbe incontrato queste difficoltà. Sarri l’anno scorso non ne era a conoscenza e la Lazio non poteva operare per nulla, Gattuso invece può operare a saldo zero ed era informato di tali problematiche. Mi sorprenderebbe se Gattuso, che lo aveva già fatto con la Fiorentina qualche anno fa, decidesse di andarsene subito. Sarebbe strano si ripetesse una cosa del genere perché certe problematiche della società biancoceleste erano di dominio pubblico.