Intervista esclusiva a Francesco Baiano: “Inter favoritissima per lo scudetto, Fiorentina da Europa, il Napoli è già forte. Sulle altre mie ex squadre…”
Con Ciccio Baiano abbiamo parlato, in esclusiva, della situazione al momento di: Fiorentina, Napoli, Parma, Empoli, Foggia, le sue principali ex squadre. L'ex centravanti di Zeman ha poi disegnato con noi la prossima griglia scudetto. Vi lasciamo alle sue dichiarazioni.

Nelle ultime ore abbiamo raggiunto, in esclusiva, Francesco Baiano, detto Ciccio. L’ex attaccante, tra le altre, di Fiorentina, Empoli, Parma, Foggia e Napoli (giocò anche oltre due anni in Premier League trovando la rete 18 volte) è oggi un allenatore e ha con noi parlato della situazione delle sue ex squadre, per poi fare un punto generale sul calcio italiano.
Baiano è famoso per aver fatto parte da protagonista, all’inizio degli anni 90, del Foggia dei miracoli di Zdenek Zeman e per aver formato poco più tardi una coppia d’attacco straordinaria, con Batistuta, alla Fiorentina. Una seconda versione della B2, che qualche anno prima era stata composta da Baggio e Borgonovo.
Francesco Baiano, cominciamo dalla Fiorentina. Tanti acquisti importanti effettuati da Paratici, qual è quello che ti intriga di più?
Sicuramente Franco Mastantuono, che ha grande talento e quel talento che può fare molto bene nel nostro campionato: la Serie A.
La Fiorentina sta facendo, come detto, un mercato di livello ma anche molto giovane. Nell’immediato quali obiettivi deve porsi?
L’obiettivo per questa stagione deve essere quello di creare un gruppo importante, per poi il prossimo anno inserire poche pedine ma di grande spessore. Mi aspetto comunque subito un buon campionato, perché è vero che sono arrivati soprattutto dei calciatori giovani, ma anche di grande prospettiva. Mi aspetto un torneo da protagonista, nel quale comunque ha sulla carta almeno 6 squadre davanti. Spero e sono fiducioso che quindi possa lottare per un posto in Conference League o in Europa League.
Ti aspettavi un mercato più aggressivo fin qui da parte del Napoli?
No, perché quando hai una squadra forte devi cercare di puntellare solo il reparto che più ne ha bisogno. È uscito Lukaku e serve un attaccante per completare il reparto. In uscita ci sono anche Lucca e Noa Lang per fare entrare altrettanti calciatori. Ripeto, quando hai una squadra forte, non hai bisogno di compiere spese folli per rinforzarla.
Veniamo al Parma che ha cambiato molto in attacco. A meno di quindici giorni dalla fine del calciomercato estivo, secondo te è più o meno forte rispetto alla squadra della passata stagione?
Secondo me è un passettino indietro rispetto all’anno scorso. Ha perso almeno 3 pedine importanti e non è semplice trovare giocatori dello stesso livello in giro. Non c’è più Pellegrino (andato alla Fiorentina), per esempio, che aveva fatto molto bene l’anno passato, lo stesso dicasi per Circati. Ha perso Suzuki che è un portierone. È comunque una squadra tutta da scoprire e vedere.
Dopo la grigia stagione vissuta l’anno scorso, pensi che l’Empoli possa tornare ad annoverarsi tra le candidate a salire dalla serie cadetta che sta per partire?
L’Empoli è una squadra molto giovane, l’ho vista in Coppa Italia ed ha il DNA del proprio allenatore Guido Pagliuca. È aggressiva, corre, ha qualche individualità di spicco, con Shpendi che forse rappresenta il giocatore più importante. Credo sia comunque troppo poco per puntare alla Serie A: lo sanno la società e lo sa l’allenatore. Poi dipende anche da come parti, se parti bene con una squadra di giovani ci si può esaltare, se parti male i giovani si deprimono facilmente e diventa tutto più complicato. L’obiettivo della società deve essere quello di fare molto meglio dell’anno scorso, cosa che non è difficilissima, e mi auguro che i toscani possano lottare per un posto nei play-off.
La proprietà guidata da Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto e l’esperienza di Mister Gaetano Auteri possono regalare una pagina nuova di calcio al Foggia?
Me lo auguro, servono investimenti ed anche la programmazione sarà importante. Sono contentissimo che il Foggia sia tornato nelle mani della famiglia Casillo, visto quello che ha fatto con noi. Auguro al figlio di fare lo stesso percorso del padre (il Foggia dei miracoli in Serie A) e non sarà semplicissimo, ma mi auguro che possa ricalcare le orme del papà. Auteri, poi, è un allenatore molto bravo ed esperto della categoria e in società c’è anche Peppino Pavone, grande conoscitore di pallone. Nella Serie C girone C ci sono diverse piazze che investono molto per tornare in B e anche in A. Mi auguro comunque che il Foggia possa fare un bellissimo campionato quest’anno, magari raggiungendo i play-off, per poi puntare alla promozione l’anno successivo.
Per chiudere l’intervista, Francesco Baiano, ti chiediamo di disegnarci una griglia di partenza ipotetica e al momento delle favorite al titolo della prossima Serie A?
Davanti metto senza dubbio l’Inter, che è la squadra più forte degli ultimi 4-5 anni, da quando è finito il ciclo Juventus. Avrebbe dovuto vincere almeno 3-4 scudetti: 2 li ha regalati, 1 anno lo ha perso a causa di un Napoli Spallettiano stratosferico, che non era la squadra più forte ma quella che giocava meglio.
Dietro all’Inter, metto il Napoli, poi la Roma, poi la Juve, poi il Milan ed a seguire l’Atalanta. Io credo che lo scudetto lo vincerà l’Inter se non succede nulla di trascendentale, ma decisivo sarà anche il viaggio in Champions League che ti toglie tante energie, sia fisiche che nervose, con la conseguenza di perdere punti in campionato.