Judo: la Nazionale italiana torna sul podio

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

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Dopo quattro anni di assenza, la Nazionale Italiana torna sul podio dei Campionati Europei di judo nelle prove individuali. Certo, si tratta del gradino più basso, ma è un segnale significativo per iniziare una risalita. Per la precisione, a Kazan, in Russia, sono stati ottenuti due bronzi con Elios Marzi (60 kg) e Fabio Basile (66 kg). Per la cronaca, l’ultima vittoria risale alla Olimpiadi di Londra nel 2012: a vincere il bronzo in quell’occasione fu la judoka Rosalba Forciniti. Questi due bronzi giungono in un anno importante: il 2016 è infatti l’anno dei Giochi di Rio, anche se Manzi non sarà presente e Basile dovrà ancora guadagnarsi il posto attraverso altre sfide. Sono però due medaglie corroboranti, se non altro per il morale: non è poca cosa di questi tempi. Oltre a questo però c’è ben altro: bisogna intanto considerare la giovane età dei due atleti: 20 anni per Manzi, e 21 anni per Basile: una vita sportiva davanti si prospetta loro ed è un chiaro segno che per l’Italia sta per arrivare una nuova generazione di atleti desiderosi e combattivi, soprattutto in vista del prossimo quadriennio, che porterà ai giochi di Tokyo fra quattro anni. Un altro fattore assolutamente da non sottovalutare è legato al fatto che le due medaglie siano del settore maschile: fino a quel momento infatti erano le donne italiane ad ottenere le medaglie. In questo europeo invece, Edwige Gwend e Valentina Moscatt sono arrivate quinte: un ottimo risultato di per sè, anche se rimane l’amaro in bocca per la medaglia sfumata. Tornando agli atleti vincitori dei due bronzi, si tratta di due storie molto simili tra loro, con la stessa fame e la medesima voglia di vincere, con un risultato, questo, identico, come si sa. Elios Manzi è considerato un predestinato, un atleta che nella categoria cadetti ha vinto praticamente tutto, diventando campione europeo ed ottenendo molti argenti mondiali. Fabio Basile invece era più atteso, visti i recenti risultati: di lui infatti si ricordano le vittorie all’African Open di Casablanca e la finale al Grand Prix di Calabria. I suoi successi hanno messo in crisi la supremazia, fino a quel momento indiscussa, di Elio Verde. La battaglia tra Basile e Verde avrà naturalmente un seguito e sarà battaglia vera: sicuramente alle Olimpiadi di Rio ci sarà un judoka del peso di 66 chilogrammi: è una notizia non di poco conto. Finalmente quindi sta spirando un nuovo vento nel panorama del Judo di casa nostra: in attesa di nuovi grandi trionfi. Intanto, almeno per il momento, l’Italia si è letteralmente sbloccata grazie a questi due giovanissimi atleti: ne vedremo delle belle, visto e consdierato che siamo solo alla prima giornata delle gare di Kazan. Ed è ora che il Judo azzurro si riprenda il posto che gli compete, dopo un quadriennio piuttosto difficile per i suoi colori. Purtroppo c’è spazio anche per le delusioni: nella sezione femminile  la romana Odette Giuffrida, nella categoria 52 kg, dopo un inizio promettente, è stata eliminata dalla sfidante elvetica Evelyne Tschopp. Maria Centracchio, 57 kg, dopo aver superato il primo turno è stata eliminata dalla francese Automne Pavia.

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