WTA Indian Wells 2018: Naomi Osaka, la prima volta non si scorda mai [Video]

Pubblicato il autore: Diletta Barilla Segui

INDIAN WELLS, CA - MARCH 19: Roger Federer (L). of Switzerland, serves against Stanislas Wawrinka of Switzerland in the mens final during day fourteen of the BNP Paribas Open at Indian Wells Tennis Garden on March 19, 2017 in Indian Wells, California. (Photo by Kevork Djansezian/Getty Images)
Una finale inedita e sorprendente quella andata in scena agli Indian Wells nel tabellone femminile. Le due ventenni, arrivate all’ultimo turno contro ogni pronostico, hanno messo in campo tutta la spensieratezza di chi ha ancora tutto da dimostrare ma la voglia di alzare presto un trofeo.

Ranking. Nessuna delle Top 10 arriva in finale ma quello che sorprende è il balzo in avanti che farà Naomi Osaka. Partita dalla posizione 44, oggi la tennista giapponese si è risvegliata numero 22 al mondo. La vetta del ranking è ancora lontana ma adesso tutto sembra più facile. Per lei, cresciuta con il mito di Serena Williams, la scalata al successo è appena iniziata.

Discorso. Vincere un trofeo a vent’anni non è facile, specie se in semifinale elimini la numero 1 del mondo, Simona Halep. Forse ti sembra quella la partita più importante del torneo, ma non è così. La partita contro Daria Kasatkina, netta e maturata in poco più di un’ora, segna la vittoria e, ai vincitori spetta il consueto discorso. Sarà l’emozione, l’incredulità dell’impresa o semplice imbarazzo ma davanti al microfono la sicurezza ostentata in campo per la Osaka è un lontano ricordo. “Mi ero preparata tutto quello da dire ma una volta arrivato il momento è stato come se nella mia testa si fosse cancellato tutto. Questo probabilmente rimarrà nella storia come il peggior discorso” scherza a fine partita la tennista e l’affermazione viene simpaticamente ripresa sull’account social della WTA:

Nel segno di Serena Williams. Se il suo idolo è da sempre la più piccola delle sorelle Williams, e già quando incontrò Venus iniziò a balbettare, chissà cosa succederà a Naomi Osaka quando si troverà davanti Serena. Sono state infatti accoppiate per sfidarsi nel terzo quarto del tabellone di Miami. Passaggio di testimone o rinascita della Williams? L’attesa è appena iniziata. E il torneo lo raggiungerà in jet con la Kasatkina. Si prospetta un viaggio “interessante”.

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Giappone. Giapponese di nascita, ma con sangue anche americano nelle vene, ha scelto però di giocare per i colori del suo paese natale. E proprio il paese del Sol Levante ha grandi piani per lei. Il primo si chiama Tokyo 2020, l’olimpiade di casa in cui l’orgoglio più grande sarebbe vedere la bandiera giapponese sventolare sul gradino più alto del podio. Magari la doppietta nel maschile e femminile con la Osaka accanto a Kei Nishikori. E poi c’è l’eredità di Kimko Date da raccogliere.

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