Valentino Rossi, il 2020 sarà il suo canto del cigno?

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

Ci sono certi piloti che non dovrebbero mai ritirarsi dalle piste. Troppe le emozioni che regalano ai tifosi, agli appassionati di motociclismo e farne a meno diventa difficile. Quando Valentino Rossi cesserà l’attività agonista di pilota di MotoGP, le gare di motociclismo perderanno interesse in Italia almeno per un po’. L’appeal Rossi è troppo forte se paragonato agli validissimi piloti italiani del momento, dunque un suo addio farà di certo calare gli ascolti dato che il nuovo fenomeno delle moto Marc Marquez, non piace a gran parte degli italiani per via dei fatti di Valencia nel 2015.

Il biscotto spagnolo non è proprio andato giù a Vale, il quale ha tentato negli anni successivi l’assalto al decimo titolo ma invano. L’ultima stagione del Dottore non è stata certamente idilliaca, complice una Yamaha a cui manca velocità – troppa – in rettilineo rispetto alle concorrenti. La voglia di Rossi di fare bene c’è, ma il nove volte campione del mondo ha già messo dei paletti riguardo il suo futuro in MotoGP, affermando di non voler proseguire qualora la stagione sia una copia di quella conclusa. Vale vuole battagliare con i primi tre della classe e non per il quinto o sesto posto in classifica. Quelle posizioni non sono da Rossi, così come non è da Rossi un eventuale approdo in SuperBike. Sempre scartata quanto denigrata dallo stesso pilota di Tavullia. La sensazione è che questo 2020 sia l‘ultimo anno di Rossi. I tifosi incrociano le dita e sperano in un miracolo da Iwata. Il Dottore ne ha già fatti tanti.

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