Zanardi, c’è speranza, ma ricomincerà da zero

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui


C’è speranza intorno ad Alex Zanardi, campione bolognese classe ’66 che in queste settimane sta combattendo per la propria vita dopo il tragico incidente che l’ha visto coinvolto il 19 giugno a Pienza, in Toscana, durante la staffetta di “Obiettivo 3” in cui la sua handbike si è andata a schiantare contro un mezzo pesante. Dopo quattro interventi alla testa, per Zanardi c’è speranza. Il quattro volte medaglia d’oro alle paralimpiadi può uscire da questo momento buio, ma dovrà ricominciare da zero e occorrerà capire che danni ha subito il suo cervello dopo il violento impatto. Attualmente Zanardi si trova ricoverato nella Terapia intensiva neurologica dell’ospedale San Raffaele di Milano. La prognosi continua ad essere riservata, mentre le condizioni dell’ex pilota restano stabili, ma gravi dal punto di vista neurologico.

Zanardi sarà come un bambino

Il futuro di Iron Man resta incerto, ma a spiegare come potrebbe essere ci pensa la dottoressa Melania Rizzoli, che ha conosciuto Zanardi nel suo primo tragico incidente, quello avvenuto in Germania durante la gara di Formula Cart a Lusitzring. La dottoressa si è concessa in una lunga intervista per il Settimanale Nuovo, in cui spiega come l’ex pilota sia atteso da “una lunghissima, doppia riabilitazione: neurologica, stimolando le zone del cervello danneggiate; e fisica, attraverso l’attività motoria. Alex è rimasto fermo e assistito dalle macchine per oltre un mese. Dovrà imparare di nuovo ad alimentarsi e a espletare le funzioni fisiologiche. Sarà come un bambino che deve essere portato all’autonomia“.

La dottoressa Rizzoli, però, grida prudenza e puntualizza su come occorre prima “capire l’entità della lesione cerebrale: se potrà parlare, vedere, muoversi, se il danno è temporaneo o irreversibile“. Lei che conosce bene Zanardi è convinta che “se le lesioni non fossero devastanti, per come lo conosco spero in un buon recupero” conclude la dottoressa Melania Rizzoli.

  •   
  •  
  •  
  •