Zanardi, ecco la quiete dopo la tempesta

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui


Due mesi fa il campione paralimpico Alex Zanardi, classe ’66, subiva un gravissimo incidente durante la staffetta di “Obiettivo 3“, a Piaenza, in Toscana. Durante la staffetta, Zanardi, si è andato a scontrare contro un tir, causandogli la rottura delle ossa facciali. Operato d’urgenza all’ospedale Le Scotte di Siena, il quattro volte medaglia d’oro ai giochi paralimpici, è stato tenuto sempre in coma farmacologico e in terapia intensiva. Da quando ha subito l’incidente, Iron Man, è stato operato quattro volte. Ora Zanardi è ricoverato presso l’ospedale San Raffaele di Milano: il quadro neurologico resta grave, ma stabile.

Come sta Zanardi: le condizioni

Certamente il quadro clinico di Alex Zanardi non è facile, si trova in una situazione molto delicata, non cosciente, in coma e intubato in terapia intensiva. I medici del San Raffaele di Milano sono cauti e vogliono ancora aspettare prima di svegliarlo e farlo tornare alla riabilitazioni, per evitare che possa subire un’ulteriore ricaduta, come già successo in passato. Svegliato dal coma farmacologico e trasportato a Villa Beretta per il percorso di riabilitazione, il 24 luglio 2020 le sue condizioni si erano infatti aggravate e i medici avevano optato per trasferirlo d’urgenza in ospedale, dove tre giorni dopo l’hanno operato al cervello.

La struttura ospedaliera continua a non diffondere bollettini di aggiornamento sullo stato di salute dello sportivo italiano, in modo da rispettare la volontà di riservatezza chiesto dalla famiglia di Zanardi e di emanare comunicati solamente in caso ci fossero sostanziali novità, come capitato per l’intervento alla testa. Certamente l’assenza di novità può essere interpretato anche come un sintomo positivo, ottimista, perché lascerebbe intendere che il campione di handbike non sta peggiorando.

Quindi non ci sono novità rispetto a quelle fornite dal San Raffaele di Milano dopo l’operazione del 27 luglio resasi necessaria per trattare alcune complicanze tardive dovute al trauma cranico primitivo. Una cura che ha avuto un buon esito e a seguito della quale le condizioni cliniche del paziente sono apparse stabili.

Le indagini sull’incidente di Zanardi

Intanto si continua ad indagare sulle dinamiche dell’incidente subito da Alex Zanardi il 19 giugno 2020. Prosegue il lavoro periziale di Dario Vangi, tecnico scelto dalla Procura di Siena per chiarire con maggiore precisione la dinamica dell’incidente avvenuto sul tratto di strada provinciale tra San Quirico d’Orcia e Pienza. Il perito, professore di Ingegneria all’Università di Firenze, dovrà stabilire le cause che hanno portato all’impatto con il camion guidato quel giorno da Mario Ciacci che non avrebbe colpe su quanto accaduto. Si sta valutando l’effettiva traiettoria della handbike di Zanardi, lo status delle tre ruote e le condizioni del manto stradale in quel punto. I risultati delle analisi dovrebbero arrivare nel mese di settembre.

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