Davide Cassani e il ciclismo italiano: “Dobbiamo cercare di investire”

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui


Davide Cassani, ct della nazionale azzurra di ciclismo, è stato ospite nella trasmissione RadioCorsa in onda su RaiSport. Qui, ha tracciato un bilancio di quella che è stata la stagione azzurra in questo anomalo 2020: “Non posso lamentarmi del 2020: su 4 eventi internazionali, quando abbiamo corso con la maglia azzurra ne abbiami vinti due, ovveri gli Europei in linea con Giacomo Nizzolo e i Mondiali a cronometro con Filippo Ganna. Siamo reduci da una trasferta in Bulgaria con gli Europei su pista, i ragazzi sono stati bravi conquistando 14 medaglie. Mi inorgoglisce il fatto che il movimento è più vivo che mai: leggo sempre di un ciclismo italiano in crisi nera, che non riusciamo più ad esprimere grandi campioni”.

Davide Cassani, uno sguardo sul ciclismo italiano

Il ct azzurro è positivo sul futuro del ciclismo italiano. Su questo argomento ha chiosato: “Dobbiamo cercare di investire. Quando correvo io c’erano una marea di volontari, c’erano tanti personaggi che dedicavano il loro tempo alla crescita dei giovani. Quando correvo io i 50enni erano in pensione e dedicavano tempo ai giovani, ora lavorano e vogliono correre loro. Ganna non è nato per caso”

Proprio su Filippo Ganna ha poi aggiunto: “Ha fatto le cose per bene, ha vinto i Mondiali su pista, ha lavorato su strada e ora si trova a vincere i Mondiali a cronometro e quattro tappe al Giro d’Italia. Può crescere, come possono crescere anche tanti altri ragazzi. Il lavoro che stiamo facendo negli ultimi anni si vedrà da adesso in poi”.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Ciclomercato 2022, Ineos Grenadiers vuole Nibali? L'indiscrezione