WWE, Undertaker: "Hell in a cell creato per Kane"

Se si pensa al mondo della WWE, World Wrestling Entertainment, non si può non citare The Undertaker, considerato uno dei più grande di tutti i tempi. Nella sua lunga carriera, il 55enne Mark William Calaway, questo il suo vero nome, ha ottenuto numerose vittorie e riconoscimento, tra cui la più importante è la "streak". Un record senza precedenti in cui Undertaker ha ottenuto 21 vittorie consecutive nell'evento annuale più importante nel mondo della WWE, WrestleMania. Secondo la kayfabe del Becchino, egli è il fratellastro di Kane, con il quale ha alternato diverse faide ed alleanze nel tag team noto come The Brothers of Destruction.
A proposito di Kane, The Undertaker ha rivelato che il motivo della creazione del match Hell in a Cell è da ritrovarsi all'interno del debutto del famoso fratellastro. Inoltre ha rivelato Mark Calaway che in quel preciso istante è nata anche la famosa faida tra i due atleti, con l'istituzione di una contesta demoniaca e infernale, utile a rendere ancora più scenografico il debutto di Kane.
The Undertaker: "Era tutto pianificato per lui"
Il debutto di Kane nella WWE avvenne nel 1997, quando la più famosa federazione si chiamava ancora WWF. Il primo match del fratellastro di Undertaker ha debuttato proprio nel primo Hell in a Cell della storia e c'è da chiedersi se senza di lui sarebbe mai esistito una tipologia del genere. Il Becchino più famoso del wrestling ha riesumato la storia della creazione di questo evento ai microfoni di Broken Skull Session, condotto da "Stone Cold" Steve Austin. Il merito è tutto di Kane: "La ragione principale che ha portato all'Hell in a Cell è stato Kane. Era tutto pianificato per lui. Tutto quanto era stato designato per il debutto di Kane. Dovevano tenere tutte le interferenze al di fuori e boom, arrivava Kane" ha rivelato Undertaker.
"Kane doveva essere colui che arrivava e faceva quello che nessun altro poteva fare, staccare di forza la porta ed arrivare faccia a faccia con suo fratello. Continuo a pensare che sia uno dei momenti più iconici di sempre. È una storia che è andata avanti per 23 anni e tutt'ora è una delle più grandi storie di sempre" ha concluso Deadman.