Uci, Martigny chiede il rimborso dei soldi per i Mondiali di ciclismo

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui


Uci, è polemica con Martigny. La città svizzera infatti era stata scelta insieme ad Aigle dall’Uci, come sede di organizzazione dei Mondiali di ciclismo 2020. La pandemia in corso però ha ribaltato lo scenario e le autorità svizzere si trovarono nella condizione di dover annullare l’evento. L’Uci quindi ha dovuto trovare un’alternativa nell’immediato optando per Imola. Qui la corsa si è svolta regolarmente vedendo il trionfo finale di Julian Alaphilippe. Ora però,  i Cantoni Vaud e vallese e i due Comuni coinvolti, secondo quanto riportato dai media svizzeri, hanno chiesto all’UCI di restituire il denaro anticipato per l’organizzazione dell’evento.

Uci, Martigny chiede il rimborso dei soldi. Le dichiarazioni

Il governo dei due cantoni aveva messo a disposizione per la manifestazione ciclistica, circa 11,8 milioni di franchi svizzeri, equivalenti più o meno a circa 10,9 milioni di euro.
Al riguardo, come riporta WielerflitsAline Trede ha chiesto a nome del Consiglio nazionale svizzero la restituzione del denaro. Queste le dichiarazioni:  “Sarebbe assurdo guadagnare milioni di dollari di denaro pubblico per un Mondiale annullato. Chiediamo all’UCI di rimborsare immediatamente il denaro ricevuto, meno i costi sostenuti, al governo federale, ai cantoni e ai Comuni”.
Non resta quindi, che attendere ora la risposta dell’Uci sull’intricata vicenda legata alla restituzione del denaro.

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