Mondiali di pallamano: la finale è Svezia-Danimarca

Pubblicato il autore: Alberto Rossi Segui


Saranno Svezia e Danimarca, rispettivamente vittoriose su Francia e Spagna, a contendersi il trionfo nella ventisettesima edizione dei Mondiali di pallamano. L’inedita finale scandinava andrà in scena domani al “Cairo Stadium Sports Hall”.

La Svezia, quattro volte iridata, torna dopo vent’anni a guadagnarsi l’accesso all’atto conclusivo della competizione prevalendo in semifinale piuttosto agevolmente (32-26) su una Francia priva nella circostanza degli infortunati Timothey N’Guessan e Luka Karabatic. A fare la differenza sono soprattutto le percentuali di realizzazione e le prestazioni dei portieri. La Svezia, con Hampus Wanne (11/13) e Daniel Patterson (6/6) in grande evidenza, chiude con l’86%; la Francia, con Dika Mem (3/8) e Kentin Mahe (2/5) lontani dai loro standard, con il 59%. Andreas Palicka, estremo difensore svedese, termina con un 11/35 finendo per essere eletto Player of the Match; sul versante opposto Vincent Gerard e Yann Genty riescono in totale ad opporsi a soltanto quattro delle trentasei conclusioni effettuate dagli avversari. La nazionale diretta da Glenn Solberg, sempre avanti nel punteggio salvo un brevissimo passaggio (7-8 al 14′), avvia al 34′ l’allungo decisivo infilando un parziale di 6-1 che le consente di portarsi al 43′ sul 23-18. Nel prosieguo la Francia, riducendo al massimo il ritardo a tre lunghezze (l’ultima volta al 52′ sul 24-27), non dà mai la sensazione di poter ribaltare l’esito della sfida. Nell’ottava finale della sua storia la Svezia cercherà di rinverdire il successo ottenuto nel 1999 proprio in Egitto.

La Danimarca potrà nell’atto conclusivo difendere il suo primo titolo mondiale conquistato due anni or sono in patria a Herning: la nazionale di Nikolaj Jacobsen, trascinata dal suo ritrovato leader Mikkel Hansen (Player of the Match con 12 reti e 5 assist), si aggiudica la seconda semifinale superando i campioni d’Europa della Spagna per 35-33. Il confronto, comandato dall’inizio alla fine dagli scandinavi, si risolve soltanto nel finale. La Spagna, scivolata al 56′ sotto di quattro (29-33), trova la forza per riportarsi a ridosso degli avversari ed entrare nell’ultimo minuto con la palla in mano del possibile pareggio. L’ennesimo tentativo di rimonta non va però a buon fine per la rappresentativa guidata da Jordi Ribera: le speranze de “Los Hispanos” di tornare a distanza di otto anni a giocare per l’oro s’infrangono, infatti, sulla traversa colpita a trenta secondi dalla fine da Marchan. Per la Danimarca si tratta della quinta finale, la quarta nelle ultime sei edizioni.

FRANCIA – SVEZIA 26-32 (13-16)
Player of the Match: Andreas Palicka (Svezia)
Francia: Gerard (1/20), Genty (3/16), Remili 4, Lagarde, Richardson, Mem 3, Tournat 2, Mahe 2, Abalo 2, Guigou 1, Fabregas 3, Descat 5, Claire 2, Dipanda, Porte 1, Acquevillo 1. All.: Guillaume Gille.
Svezia: Palicka (11/35), Aggefors (1/3), Carlsbogard 4, Darj, Jonsson, Daniel Pettersson 6, Wanne 11, Fredric Pettersson, Claar 3, Pellas, Lagergren 3, Gottfridsson 3, Edvardsson, Sandell 2, Chrintz, Lindskog. All.: Glenn Solberg.
Arbitri: Schulze (Ger) – Tönnies (Ger).
Tiri dai 7 metri: Francia 2/2; Svezia 4/4.

SPAGNA – DANIMARCA 33-35 (16-18)
Player of the Match: Mikkel Hansen (Danimarca)
Spagna: Corrales Rodal (0/11), Perez de Vargas Moreno (7/31), Maqueda Peno 5, Fernandez Perez, Entrerrios Rodriguez, Alex Dujshebaev Dovichebaeva 4, Sarmiento Melian, Sole Sala 3, Figueras Trejo 6, Canellas Reixach, Morros de Argila, Gomez Abello 3, Arino Bengoechea 2, Guardiola Villaplana, Marchan Criado 3, Daniel Dujshebaev Dovichebaeva 7. All.: Jordi Ribera.
Danimarca: Niklas Landin Jacobsen (6/28), Moller (3/12), Magnus Landin Jacobsen 2, Emil Jacobsen 1, Zachariassen, Magnus Saugstrup Jensen 7, Svan 3, Henrik Mollgard Jensen, Larsen, Hansen 12, Olsen 4, Andersson 1, Nielsen, Holm, Gidsel 4, Simon Hald Jensen 1. All.: Nikolaj Jacobsen.
Arbitri: Horacek (Cze) – Novotny (Cze).
Tiri dai 7 metri: Spagna 2/2; Danimarca 2/2.

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