Zanardi, la verità sull’incidente con il tir

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui


L’incidente che ha coinvolto Alex Zanardi, avvenuto il 19 giugno 2020 lungo l’autostrada che da Pienza porta a San Quirico d’Orcia, non è stato causato dall’invasione del tir nella corsia in cui gareggiava l’ex campione di Formula uno. Il sinistro è stato causato dalla stessa presenza del camion che avrebbe portato il campione paraolimpico a sterzare improvvisamente o a frenare. Sono queste le indiscrezioni che arrivano dalla nuova perizia che andrebbe a scagionare l’autista del tir Marco Ciacci.

Il presunto sconfinamento della linea di Mezzaria sembra esserci stato, come sottolineato anche dal perito della procura e docente dell’Università di Firenze Dario Vangi. Il superamento della linea sarebbe “inferiore ai 40 cm” e dunque definito “minimo considerato il tipo di mezzo e la strada percorsa“.

La reazione di Zanardi al tir

All’interno della perizia dei pm si parla del tentativo di Zanardi in extremis di sterzare tre volte, aiutandosi anche con il braccio. Questo dettaglio si nota anche dal filmato in possesso alla procura, nel quale si nota come Zanardi fosse lucido e attento alla guida. Certamente la posizione del tir ha influito su Zanardi, causandone una reazione che poi ha portato al tragico incidente che tutti noi conosciamo.

Allo stesso tempo però la documentazione ha evidenziato anche l’errore del quattro volte medaglia d’oro e di come “avesse la tendenza ad allargare e arrotondare la curva portandosi in prossimità della linea di mezzeria“. Ora la palla balza in mano ai giudici che dovranno decidere se dare il proscioglimento all’autista del tir o il rinvio a giudizio.

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