Zanardi, parla la dottoressa: “Che emozione quando ha parlato”

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui


Zanardi continua a lottare come un leone dopo l’incidente che l’ha visto coinvolto lo scorso 19 giugno 2020. Da quel preciso momento, l’ex pilota di Formula uno, è stato circondato dall’amore dei tifosi e della sua famiglia, continuandogli a dare la forza di cui ha bisogno per riuscire a superare questa fase delicata, rinascendo per la terza volta. Dal 21 novembre, Zanardi, classe ’66, si trova all’ospedale di Padova, in quanto aveva raggiunto “una condizione fisica e neurologica di stabilità“, oltre che per far si che si avvicinasse di più verso casa. Le sue condizioni migliorano, riesce a sentire e a vedere, oltre al fatto che finalmente riesce a rispondere con le mani, stringendole e alzando il pollice, in segno di approvazione. La forza che sta mostrando Zanardi, ancora una volta, sta lasciando tutti quanti senza parole, confermandosi un vero e proprio esempio di vita.

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La dottoressa di Zanardi: “Lui c’era”

Di Alex Zanardi, al Corriere della Sera, parla la dottoressa Federica Alemanno, 36 anni, del San Raffaele di Milano. La giovane dottoressa, ma già con grande esperienza nella neuropsicologia, è stata vicino e ha stretto la mano per lungo tempo a Zanardi, nelle prime settimane dopo il tragico incidente sulla provinciale che porta a Pienza, in provincia di Siena. Ha raccontato quei momenti drammatici e di quando il quattro volte medaglia d’oro ai giochi paralimpici si stava risvegliando al San Raffaele di Milano: “È stata una grande emozione quando ha cominciato a parlare, nessuno ci credeva. Lui c’era! E ha comunicato con la sua famiglia” ha commentato emozionata la dottoressa Alemanno. La mano, però, la dottoressa non l’ha tenuta soltanto a Zanardi, ma a tantissimi altri pazienti che affrontano interventi delicati al cervello, praticando la tecnica “awake surgery“, che stesso lei ci descrive: “Si chiama awake surgery, appunto chirurgia da svegli. È una tecnica molto particolare – ci spiega Alemanno – che si fa in pochissimi centri in Italia e ha come obiettivo quello di garantire al paziente la migliore qualità di vita possibile dopo un’inevitabile intervento chirurgico“.

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Stesso la dottoressa Federica Alemanno ha descritto il risveglio di Zanardi come un risveglio della speranza, che l’ha resa orgogliosa del lavoro che svolge e le ha conferito stimoli per continuare ad andare avanti. Questo a dimostrazione di cui il noto atleta sia capace di conferire la propria forza anche a chi gli sta attorno. Forza Alex!

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