Sofia Goggia da record: l’idoneità è ok e adesso sogna la coppa

Pubblicato il autore: Daniele Conti Segui


La nostra Sofia nazionale è pronta all’ennesimo capolavoro della stagione: il rientro record dopo l’infortunio patito a fine gennaio sulle nevi di Garmish. Era lo scorso 31 gennaio quando, a seguito del rinvio delle gare nella località tedesche, la Goggia si era infortunata gravemente sulla pista di raccordo che doveva riportare le atlete all’arrivo. Una caduta da “turista”, come lei stessa ha definito, che le è costata il mondiale di Cortina e, fino a ieri, quasi certamente anche la coppa di discesa libera.

L’ok dei medici: la Goggia può tornare a sciare

Come ieri si è detto, perché proprio 24 ore fa è arrivato l’ok dei medici al poter ricominciare l’attività agonistica sulla neve. Nel momento dell’infortunio, apparso subito grave, tutti avevano pensato alla fine della stagione per l’Azzurra. Col passare dei giorni però Sofia ha cominciato a stare meglio, ad incrementare i carichi fisioterapici e in palestra, prendendo una confidenza sempre maggiore con l’arto lesionato.

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Il fatto che da dietro ben 2 rivali risalissero pesantemente la china in ottica vittoria della Coppa del Mondo di specialità, ha messo la pulce all’orecchio della nostra. “E se provassi a rientrare per l’ultima gara?“. Le sensazioni sempre migliori, e la visita al gruppo squadra durante la rassegna iridata, hanno fatto maturare questo pensiero, rendendolo fino a renderlo realtà.

Ieri i medici si sono espressi sulla stabilità dell’osso fratturato. La gamba è guarita e Sofia può tornare sugli sci. Ora resta da capire se lo stress a cui potrà essere sottoposto l’arto in gara sia un fattore di rischio che valga la pena considerare o meno. È risaputo che le sollecitazioni sono molto differenti tra allenamento e competizione agonistica.

Spetterà quindi alla stessa Sofia e allo staff azzurro decidere se gareggiare o meno nelle finali di Lenzerheide, in Svizzera, dove è in programma il 17 marzo l’ultima discesa libera femminile. Il verdetto potrebbe essere legato anche al tipo di neve che si troverà nella località elvetica.

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La Goggia vince la coppa di discesa se…

La frettolosa riabilitazione di Sofia si è resa necessaria mentre le sue avversarie recuperavano in classifica. Durante l’assenza della bergamasca, la coppa di discesa ha visto uscire di scena l’americana Breezy Johnson, con la corsa che è rimasta però a tre visto il prepotente recupero di una Lara Gut-Behrami in forma spaziale.

Ad oggi la nostra resta prima con 480 punti, contro i 410 di Corinne Suter e i 383 proprio della Gut. Con una sola gara veloce rimanente, e tenendo conto che nelle finali solo le prime 15 vanno a punti rispetto alle solite 30, questi sono gli scenari che si presentano favorevoli alla nostra atleta.

La Goggia vincerebbe la coppa senza gareggiare nei seguenti casi:

  • la Suter arriva 3a oppure più in basso;
  • la Gut-Behrami non vince, sempre con la Suter dal 3o posto in giù.
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Molte più chance ad incastro si avrebbero nel caso in cui la Goggia gareggiasse, e quindi ottenesse altri punti da mettere in cascina. In questo caso queste sono le prerogative alla conquista della Coppa del Mondo di specialità:

  • l’8o posto della Goggia darebbe 32 punti, rendendola inarrivabile a prescindere dal risultato delle altre, in particolare la Suter che è a 70 punti e ne coglierebbe 100 in caso di vittoria;
  • per escludere la Gut dal lotto delle pretendenti basterebbe invece che la Goggia giungesse 15a, ultima piazza buona per i punti in questa circostanza.
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