Te Rehutai perde le certezze, Luna Rossa può vincere

Pubblicato il autore: Vincenzo Palumbo Segui

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A bordo della Te Rehutai non sembrano più tanto convinti di alzare l’America’s Cup in maniera agevole. La prima giornata di regate finita 1 a 1 dona maggior consapevolezza a Luna Rossa che ha vinto addirittura con le condizioni di vento a favore degli avversari. Mancano ancora 11 regate e quindi non bisogna già cantar vittoria ma il team italiano sembra avere tutte le carte in regola per spodestare dal trono Emirates Team New Zealand.

Azzerare gli errori per battere Te Rehutai

Max Sirena, skipper e team director dell’imbarcazione italiana, è ovviamente soddisfatto della prima vittoria in questa finale ma ha comunque ammesso che per battere i favoriti non bisogna fare errori. Il nostro Francesco Bruni, timoniere di Luna Rossa, ha dimostrato di tener testa al rivale Jimmy Spithill e dalla prima giornata è emerso sotto gli occhi di tutti che la barca Te Rehutai non è la figlia prediletta di Nettuno e non ha la vittoria in tasca.
Dal 1851 solo quattro nazioni sono riuscite a vincere l’America’s Cup: Stati Uniti, Nuova Zelanda, Australia e Svizzera ma quest’anno l’Italia può entrare nell’Olimpo della vela.

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I complimenti di Tronchetti Provera

Il CEO di Pirelli e partner di Patrizio Bertelli in Coppa America non ha nascosto il suo entusiasmato per l’esibizione di Luna Rossa. Come riportato da Sportmediaset, l’imprenditore ha dichiarato: “Le buone notizie, anzi ottime, sono due. Finalmente finiscono le indiscrezioni: a Auckland, con i detentori, possiamo giocarcela alla pari. E in condizioni di vento sulla carta favorevoli a loro, Luna Rossa ha segnato un punto dopo due magnifiche regate”.

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