Canottaggio, Rosetti: "Ringrazio il presidente Malagò ma non sento mia la medaglia"

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Canottaggio: Bruno Rosetti sta per tornare in Italia. Il canottiere ha dovuto aspettare qualche giorno prima di poter fare ritorno a causa della sua positività al Covd19. Una spedizione olimpica per lui nel segno della sfortuna: a poche ore dall'inizio della gara è stata fermato per essere risultato positivo al virus. I suoi compagni alla fine hanno conquistato la medaglia di bronzo, che il CIO ha deciso di assegnargli grazie all'interessamento del presidente Malagò.

Canottaggio, Rosetti: "Grato al presidente Malagò"

Bruno Rosetti si dice finalmente sereno dopo le travagliate Olimpiadi giapponesi. Ai giornalisti ha rilasciato queste dichiarazioni, riportate da Sportmediaset: "Finalmente è finita, non come speravo, però non ci posso fare niente. All'inizio è stata dura, poi mi sono messo il cuore in pace. I ragazzi dell'equipaggio mi sono sempre stati vicini. Sono molto grato al presidente Malagò, che si è mosso per farmi avere la medaglia di bronzo, ma non la sento mia perchè non ho fatto la gara. Parigi a solo tre anni? No, non sono solo tre anni, sono ancora tre anni, non per i sacrifici, ma non so se ho ancora la stessa voglia". L'atleta azzurro ha poi raccontato come ha ricevuto la notizia del suo contagio: "Mi hanno chiamato che stavo facendo colazione. Mi hanno fatto il pcr nasale e dopo tre ore ho avuto il risultato. Come è successo? L'unica cosa che posso immaginare è nel bus fra villaggio e campo di gara e viceversa". E sulle performances dei suoi colleghi ha affermato: "Le gare che ho visto? Felicissimo per le ragazze del canottaggio mie colleghe e per l'atletica, uno sport che mi fa impazzire". Infine ha raccontato alcuni eventi che gli sono capitati durante l'isolamento al covi hotel: "Potevamo scendere a prendere il cibo in determinati orari, ogni giorno arrivava qualcuno. Io ho chiacchierato un po' con Sam Kendricks, il saltatore con l'asta americano. Mi ha colpito la storia di un'allenatrice della nazionale greca di nuoto sincronizzato. Non faceva altro che piangere. Io sono sempre stato bene il massimo della mia temperatura è stato 36,8". E sul rientro in Italia: "La prima cosa che farò? Un bel bagno a mare e una piadina".