Alex Zanardi, venti anni fa l’incidente che ha portato la sua rinascita

Pubblicato il autore: Emanuela Francini Segui


Se pensiamo allo sport è impossibile non immaginare subito Alex Zanardi. Campione senza tempo, simbolo sportivo grazie al suo coraggio, determinazione, forza, sacrificio e una grande dose di talento. Nel corso di questi anni l’atleta bolognese è entrato nel cuore degli italiani grazie alla sua storia fatta di sofferenza, ma anche di rinascita. Rinascita che è avvenuta dopo il tragico incidente in Germania a Lausitzring, avvenuto il 15 settembre del 2001, ben 20 anni fa.

La dinamica dell’incidente di Alex Zanardi

A tredici giri dalla fine, dopo aver compiuto la sua ultima sosta, uscendo dai box, dopo aver tolto il limitatore di giri, Zanardi perse improvvisamente il controllo della vettura (pare per la presenza di acqua e olio sulla traiettoria di uscita) che, dopo un testacoda, si intraversò lungo la pista, mentre sulla stessa linea sopraggiungevano ad alta velocità Patrick Carpentier e Alex Tagliani. Il primo riuscì a evitare lo scontro, il secondo no e l’impatto fu violentissimo: la vettura di Tagliani colpì perpendicolarmente la vettura del pilota bolognese all’altezza del muso, dove erano alloggiate le gambe, spezzando in due la Reynard Honda.

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Prontamente raggiunto dai soccorsi, Zanardi apparve subito in condizioni disperate: lo schianto aveva provocato, di fatto, l’istantanea amputazione di entrambi gli arti inferiori e il pilota rischiò di morire dissanguato. Per salvargli la vita, Steve Olvey, capo dello staff medico della CART, “tappò” le arterie femorali del pilota per tentare di fermare la grave emorragia. Dopo aver ricevuto l’estrema unzione dal cappellano della serie automobilistica, venne caricato sull’elicottero e condotto all’ospedale di Berlino, dove rimase in coma farmacologico per circa quattro giorni e gli venne rimosso chirurgicamente il ginocchio destro, irrimediabilmente compromesso. Dopo sei settimane di ricovero e una quindicina di operazioni subite Zanardi poté lasciare l’ospedale per cominciare il processo di riabilitazione, nel quale ebbe un ruolo fondamentale Claudio Costa, medico del motomondiale

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Poi Alex si risveglia e dice due frasi nel suo piccolo storiche. La prima alla moglie che gli spiega subito la situazione: “Affronteremo tutto questo“. E poi ai giornalisti quando capisce com’è riuscito a salvarsi: “Mi vogliono studiare anche alla NASA“.

Come sta oggi Alex

Attualmente Zanardi, dopo il grave incidente di un anno fa, il 19 giugno 2020, si trova in una clinica riabilitativa. La moglie di Zanardi ha riferito quanto segue sul suo stato di salute: “Le condizioni di Alex sono essenzialmente stabili. Riesce a comunicare con noi, ma non è ancora in grado di parlare. Dopo molto tempo in coma, le corde vocali hanno bisogno di recuperare la loro elasticità. Questo è possibile solo con esercizio e terapia“.

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