Atletica leggera: a Londra Iaaf Diamond League anche un 800 stellare

Pubblicato il autore: rizzoli giorgio Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Se per i colori italiani la seconda giornata del Muller Anniversary Games, meeting della Iaaf Diamond League che si è svolto in 2 giornate a Londra, è stato caratterizzato dal fantastico 2,02 nel salto in alto di Elena Vallortigara, in altre gare ci sono stati risultati di grandissimo spessore tecnico.
Negli 800 metri uomini il keniano Emmanuel Kipjurui Korir, con il tempo di 1.42.05, ha stabilito la sesta prestazione mondiale di sempre, migliorando di oltre 1 secondo il precedente limite personale di 1.43.10, oltre al record del meeting e alla migliore prestazione 2018. Ha preceduto Clayton Murphy (Usa) e il connazionale Wyclife Kinyamal, entrambi con 1.43.12, Nijel Amos (Botswana) che appena 2 giorni prima era stato protagonista a Montecarlo con 1.42.14 e oggi in regresso a 1.43.29. Il passaggio ai 400 metri è stato di 49.87 con “lepre” l’olandese Bram Som. Ai 600 era già davanti Korir, che è passato in 1.16.73; notevolissimo quindi i suoi 200 metri finali in 25.32. Korir, che ha un personale di 44.21 nei 400 metri, potrebbe essere ora lanciato alla ricerca del record mondiale di David Rudisha con 1.40.91 realizzato alle Olimpiadi di Londra nel 2012. La nuova graduatoria all time vede ora Rudisha 1.40.91, Kipketer 1.41.11, Coe 1.41.73, Amos 1.41.73, Cruz 1.41.77 e Korir 1.42.05.
Nel disco femminile 67,24 per la croata Sandra Perkovic.
Nel lungo maschile 8,58 per Luvo Manyonga (Repubblica Sud Africana).
Nei 200 metri maschili, gara non valida per la Diamond League, 19.81 (+0,1) per il giamaicano Akeem Bloomfield.
Gran finale del meeting con la gara di 1 miglio femminile, in cui l’olandese Sifan Hassan con 4.14.71, ha realizzato la terza prestazione all time mondiale sulla distanza. Ora la precedono solo la russa Svetlana Masterkova con 4.12.56 (Zurigo 14/8/96) e l’etiope Genzebe Dibaba con 4.14.30 (Rovereto 6/9/16). Nella gara di oggi ha preceduto l’etiope Gudaf Tsegay con 4.16.14 e la keniana Hellen Obiri con 4.16.15.

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