Caso Schwazer: fra ricorsi e critiche può andare a Tokyo?

Pubblicato il autore: Vincenzo Palumbo Segui


Il mondo dell’atletica è scosso dalla risoluzione del caso Schwazer. L’atleta azzurro è stato assolto dal Gip di Bolzano, che ha poi rimandato le accuse sull’operato di WADA e World Athletics. Nonostante la vittoria al processo italiano, il marciatore per partecipare alle Olimpiadi di Tokyo 2021 deve fare ricorso al Tas di Losanna contro la squalifica di 8 anni.

Caso Schwazer: Sandro Donati lancia Alex verso le Olimpiadi

L’allenatore della medaglia d’oro a Pechino afferma a Radio 24: “Con il poco allenamento che ha fatto già in Italia non lo batterebbe nessuno. Se si risolve la faccenda a livello politico e lui può rientrare con un paio di mesi di allenamento, lo metterei nella condizione che sarebbe molto difficile batterlo anche a livello mondiale”. Secondo Donati, Schwazer avrebbe molte chance alle prossime Olimpiadi ma, oltre al problema del ricorso, c’è anche quello relativo al poco tempo a disposizione dell’altoatesino. Donati confessa che Alex: “Deve lavorare per portare avanti la famiglia, ha dovuto restituire premi e spendere un sacco di soldi per avvocati e consulenti. Ci sono stati vicini in maniera chiara soltanto il presidente del CONI e il segretario generale, Malagò e Mornati”.

Poca solidarietà dagli altri atleti

Sandro Donati, nella sua intervista radiofonica, sottolinea la scarsa solidarietà da parte di alcuni addetti ai lavori: “Ci sono stati dei mestatori che hanno cercato di aizzare gli atleti contro Alex, ma nella realtà non c’è stata una vera presa di posizione”. A tal proposito, anche Gianmarco Tamberi è stato fortemente contestato sui social, perché 5 anni fa ha affermato: “Schwazer vergogna d’Italia”. A gettare acqua sul fuoco ci ha pensato Sandro Donati, affermando: “Bisogna smetterla. Tamberi è un campione vero, pulito, prezioso per tutta l’atletica. Non ha senso parlare di una frase pronunciata quando il contesto era assolutamente diverso. Di certo, non si era a conoscenza di tutte le cose che poi sono emerse nell’indagine per poi entrare nell’ordinanza del gip di Bolzano”.

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