Marcell Jacobs: "I sospetti di doping non mi toccano..."

Marcell Jacobs

Marcell Jacobs, campione olimpico nei 100 metri e nella staffetta 4x100 si è raccontato ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Nell'intervista ha rivelato anche alcuni piccoli retroscena. Uno in particolare balza agli occhi del lettore: l'assenza di complimenti per la sua performance da parte del campione giamaicano Usain Bolt. Il centometrista ha anche assicurato che le accuse di doping, lanciate dai media britannici e statunitensi, non lo interessano minimamente.

Marcell Jacobs: "Speravo in Usain Bolt, ma non si è fatto sentire."

Al giornalista della Rosea Marcell Jacobs ha detto di essere: "Distrutto: in queste tre settimane ho dormito poco e male. Prima per il fuso, poi per tutto quello che è successo. Torno al giorno della batteria dei 100. Come sempre alla vigilia di una gara serale, la notte prima ho volutamente tirato lungo. Solo che alle 5.15 ero sveglio come un grillo". Alla domanda: Ha la percezione di quanto il mondo intorno a lei cambierà?" ha dichiarato: "Forse non del tutto. Intanto certe cose mi hanno proprio fatto piacere, perché riguardano le mie passioni. Il seguito, per esempio, di cantanti rap come Sfera Ebbasta e Capo Plaza o l’invito del pugile Daniele Scardina a un match di ottobre. Speravo in Usain Bolt: nell'albo d'oro dei 100 dopo il suo nome, compare il mio. Direttamente, però, non si è fatto sentire". E sulle polemiche sollevate dai giornalisti stranieri che lo accusano di doping garantisce: "Non mi toccano in alcun modo: vado avanti per la mia strada. Nicole dice che sono perfido per come mi faccio scivolare tutto via: dev'essere quell'1% di statunitense che c'è in me".